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La tranquillità in casa granata è solamente un miraggio, durato la “bellezza” di tre giorni, cioè l’arco temporale intercorso tra la brillante vittoria con l’Albinoleffe e la brutta, inaspettata e pesante sconfitta di Rimini.
Fabio Brini è chiamato a raccogliere i cocci di una squadra ancora una volta decimata da infortuni e squalifiche; come se non bastasse, i rumors riguardanti presunti problemi di spogliatoio si fanno sempre più insistenti: Carmine Coppola è ormai a tutti gli effetti fuori rosa, accantonamento deciso in prima persona da Lombardi; il motivo, non di natura tecnica, non è dato saperlo, ma il forte sospetto è che Lombardi stia facendo terra bruciata di tutti i “fedelissimi” di Fabiani, d.g. solo sulla carta perché ormai praticamente, anche considerata la squalifica inflittagli, impossibilitato a svolgere il suo naturale ruolo di raccordo tra società e squadra. Anche in questa ottica vanno considerati i licenziamenti di Scarpellino prima e di Castori poi, voluti da Lombardi col supporto del socio Murolo. Fanno riflettere anche le dichiarazioni sibilline del presidente che, ormai da tempo, dà appuntamento a fine stagione per una sorta di regolamento di conti generale; lo spogliatoio sembra quindi tutt’altro che unito, come dovrebbe essere in un momento delicato come questo, ed un ulteriore segnale viene dall’atteggiamento della squadra nei confronti di Roberto Merino: dapprima ingiustamente ignorato da “capatosta” Castori (si dice su diktat dello stesso Fabiani), ed ora che finalmente sta trovando il meritato spazio, viene spesso ignorato in campo dai compagni che inspiegabilmente preferiscono inutili lanci lunghi piuttosto che servire il fantasista peruviano, capace di poter sempre inventare qualcosa da un momento all’altro.
Il quadro generale quindi è tutt’altro che roseo: la classifica piange, il calendario è duro (Parma e Livorno in sequenza non sono certo gli avversari più morbidi che potessero capitare) e le assenze, come al solito, numerose: mancheranno infatti gli squalificati Marchese, Fusco e Russo; Coppola e Peccarisi sono ormai ai margini della squadra; Cannarsa e Iunco ne avranno ancora per un po’ di giorni, mentre fortunatamente Fatic e Fava sembrano aver recuperato al 100%. Brini farà la conta dei presenti e dovrebbe optare per l’arretramento di Soligo sulla linea di difesa, piuttosto che rischiare uno tra Altobello e Squitieri dal primo minuto. Il trainer marchigiano ha ancora numerosi dubbi, sia riguardo il modulo che gli uomini da schierare; l’undici titolare dovrebbe essere un 4-3-2-1 composto da Berni in porta; Soligo, Kyriazis, Cardinale e Fatic in difesa; centrocampo con Ciaramitaro, Tricarico, Pestrin e Scarpa; in avanti Merino dietro Fava che dovrebbe essere preferito a Di Napoli.













