
Tutto in 180 minuti: la Salernitana si gioca la stagione nelle prossime due gare che emetteranno gli ultimi verdetti della regular season; dopodichè saranno gli spareggi, nei quali i granata sperano di non rimanere invischiati ,a stilare le sentenze definitive del campionato: ad oggi gli uomini di Brini sarebbero salvi, posizione che sono chiamati a difendere con le unghie e con i denti dall’assalto delle altre pretendenti. La classifica è cortissima, un punto in più o in meno pesa come un macigno in questo momento della stagione, ragion per cui non è più possibile sbagliare. Al bando tabelle e calcolatrici, bisogna concentrarsi solo sulla conquista di altre due vittorie che metterebbero il definitivo lieto fine a questa a dir poco travagliata stagione.Sotto a chi tocca quindi e fa niente se in arrivo c’è la capolista Bari, già da tempo promossa e con la certezza del primo posto quasi garantita. Fabio Brini è uomo pragmatico e non fa affatto affidamento su presunti favori, in considerazione dello storico gemellaggio, da più parti insinuati. Il trainer marchigiano ha ammonito l’ambiente sulle difficoltà della prossima gara, malgrado la differenza di motivazioni tra una squadra teoricamente appagata dall’obiettivo già raggiunto ed un’altra affamata dalla voglia di conquistarlo prima possibile; con una combinazione di risultati (a dir il vero abbastanza improbabile), condita ovviamente dalla vittoria con i galletti pugliesi, la Salernitana potrebbe ritrovarsi già salva al termine dei 90 minuti di sabato.
Difficile, anche perché da Bari giungono dichiarazioni che spazzano via ogni sospetto ed illazione: Antonio Conte, infatti, sembra intenzionato a schierare l’undici migliore, gettando nella mischia Lanzafame e Guberti a centrocampo e Kutuzov e Barreto in avanti; non gli ultimi arrivati insomma, né tantomeno giovanotti della primavera come qualche malpensante credeva.
Dal canto suo Brini si affida ancora una volta alle motivazioni, fattore in questo momento molto più importante della condizione atletica e delle qualità tecniche. Le due vittorie consecutive hanno rinfrancato il gruppo che, con qualche acciaccato di troppo, sta preparando meticolosamente la delicata sfida con i pugliesi. Preoccupano in particolare le condizioni del capitano Luca Fusco, di Sasà Russo e di Roberto Merino, tutti usciti malconci dal match di Ascoli. La sensazione è che Brini assolutamente non si priverà di tre elementi cardine dell’undici che ha ben figurato nelle ultime uscite, e chiederà ai tre atleti di stringere i denti e sacrificarsi per la causa. Confermato quindi lo schieramento con Pinna in porta, Russo, Fusco, Kyriazis e Fatic in difesa, Scarpa, Pestrin, Soligo e Iunco a centrocampo con Merino in appoggio a Ganci, chiamato a proseguire il suo momento magico in termini realizzativi.






