
“Ci sono dei momenti nella vita in cui l’aspetto professionale deve obbligatoriamente passare in secondo piano. Per me è uno di questi: sto vivendo un delicato momento familiare, mia moglie sta per partorire ed ha bisogno della mia assidua presenza, ragion per cui fino a Novembre non accetterò nessuna destinazione”.Ed aggiunge: “Mi dispiace per i tifosi della Salernitana, ma ci tengo a precisare che assolutamente non è una questione di soldi. Era già tutto fatto, mancavano solo le firme sui contratti. Non me la sono sentita perchè nella vita ci sono delle priorità e per me adesso conta più stare vicino alla mia famiglia. Voglio sottolineare che il mio è un addio temporaneo, continuerò ad allenarmi da solo come ho sempre fatto in questo periodo per farmi trovare pronto quando la situazione si sarà risolta e pertanto potrò ricominciare ad essere nuovamente a tutti gli effetti un calciatore”.
Queste le dichiarazioni di Gionatha Spinesi, ennesima doccia gelida sulle ambizioni di mercato della Salernitana che sta vedendo svanire, uno alla volta, tutti gli obiettivi fissati da Brini ed Acri. Sfumato, ovviamente, Santoruvo che il Frosinone ha dichiarato incedibile dopo il buon avvio di stagione, ancora una volta il d.s. granata ha chiesto la collaborazione di Perinetti per colmare la lacuna più evidente dell’organico: una punta capace di assicurare almeno una dozzina di reti. Acri ha chiesto Greco, dichiarato incedibile da Ventura. Il d.g. pugliese ha proposto Corrado Colombo, attaccante che non rientra più nei piani tecnici del Bari. Prima punta forte fisicamente, abile di testa e nel gioco per la squadra, Colombo incarna quel tipo di giocatore le cui caratteristiche non sono presenti in rosa. Non è certamente un bomber: la sua carriera, dopo brillanti premesse, è stata frenata da qualche infortunio di troppo e da un rendimento decisamente discontinuo. Alternative serie latitano sul mercato, dato che ormai le rose sono in via di definizione. La Lazio ha proposto il prestito secco di Ettore Mendicino, ma Brini vuole un calciatore già fatto, non un semplice giovanotto da svezzare. Quella che sta per iniziare è la settimana decisiva del mercato: Acri è chiamato agli straordinari per consegnare finalmente a Brini una rosa completa e non l’ennesima incompiuta.
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