Ieri pomeriggio e stamane (domenica e lunedi ndr) i primi contatti del nuovo allenatore Marco Cari col gruppo che dovrà necessariamente traghettare alla salvezza. Il trainer romano ha inaugurato il nuovo corso con un fitto colloquio col d.s. Guglielmo Acri e, successivamente, con i calciatori. Le prime intenzioni di Cari sembrano chiare: nessuno stravolgimento tattico, fiducia nei calciatori e nelle loro qualità con alcuni necessari accorgimenti. Se è vero che non si è ultimi a zero punti per caso, è altrettanto certo che la squadra presenta dei valori tecnici da cercare di valorizzare e mettere in condizione di esprimersi al meglio. Cari ha da subito chiesto maggiore applicazione ed intensità negli allenamenti, uno dei maggiori capi d’accusazione rivolti a Brini, imputato di tenere sedute troppo fiacche. Per il resto, l’intenzione è di riportare i calciatori nei rispettivi ruoli naturali, senza “invenzioni” particolari. Cari, storicamente, è un allenatore che predilige schierare le proprie squadre col 4-2-3-1, modulo inizialmente fissato da Brini ma raramente applicato sul campo. E’ anche per questo suo credo tattico, oltre che, ovviamente, per la sponsorizzazione di Zavaglia (onnipresente in tutte le scelte societarie) e per l’ingaggio contenuto, che è stato scelto. Cari ha un curriculum di tutto rispetto in terza serie ed in molte piazze (vedi Arezzo, Taranto e Teramo) ha lasciato un buon ricordo soprattutto per il gioco gradevole che è riuscito a dare alle proprie squadre.
A Salerno, più che l’estetica, conta la sostanza. La classifica langue maledettamente, le dirette avversarie o presunte tali di riffa o di raffa fanno punti e stanno mettendo fieno in cascina per i periodi di magra che nell’arco di una stagione massacrante come il campionato di Serie B inevitabilmente subentrano. La Salernitana invece non può più permettersi di sbagliare e deve iniziare a fare punti fin da subito, da Piacenza, dove l’ex Castori attende sull’uscio col coltello tra i denti pronto a schierare una squadra di sbarbatelli motivati ed affamati come non mai. Cari, da neofita della categoria quale è, dovrà trasmettere al gruppo la mentalità adatta ad autentiche battaglie quali si presentano le prossime 37 gare che sanciranno il destino dei granata. 37 gare, 111 punti in palio, un’eternità. Nulla è ancora perduto, a patto che si riesca ad invertire immediatamente il trend negativo. E’ fondamentale fare punti in Emilia, sia per la classifica che per il morale. E’ proprio sull’aspetto psicologico che sta cercando di lavorare il tecnico romano, considerata l’esiguità del tempo a disposizione per preparare sul campo la gara (due soli allenamenti più la rifinitura). NOTIZIARIO Cari dovrà rinunciare a Pestrin (squalificato) e Soddimo (ancora out per problemi fisici). Convocato anche Dino Fava che dovrebbe al massimo trovare posto in panca. Rientra Fusco, che ha scontato il turno di stop. Possibile rilancio per Pepe e Statella (reduce da due tribune consecutive), i dubbi riguardano la composizione del pacchetto arretrato: ballottaggio Galasso/Stendardo e Bastrini/Machado. PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Polito, Kyriazis, Fusco, Stendardo, Machado; Montervino, Soligo; V. Pepe, Cozza, Statella; Caputo. A disposizione: Iuliano, Galasso, Bastrini, Russo, Carcuro, Millesi, Ferraro
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