Piacenza-Salernitana non è certo una gara come le altre. L’ostilità tra le due tifoserie e soprattutto i fatti di quel tragico ’99 non hanno certo attenuato l’astio tra le due compagini. Inoltre la presenza sulla panchina biancorossa Fabrizio Castori, ritenuto da molti l’artefice principale della travagliata scorsa stagione , contribuisce non poco a caricare di contenuti il match del Garilli.
Partiamo proprio da Fabrizio Castori: il tecnico di San Severino Marche, classe ’54, ha lasciato un pessimo ricordo a Salerno. Partito a razzo nella scorsa stagione, aveva illuso un pò tutti, tifosi e addetti ai lavori. Con una squadra non fortissima, almeno sulla carta, aveva ottenuto punti e un discreto gioco nelle prime giornate di campionato, prima di crollare e far precipatare la squadra granata in fondo alla classifica. Esonerato e poi richiamato dopo la parentesi Mutti, fu nuovamento esonerato in modo definitivo dopo il pareggio interno con il Treviso. Al tecnico marchigiano si imputa soprattutto la colpa di aver lasciato Merino troppo tempo ai margini della squadra, pregiudicando cosi il cammino della squadra granata.
Passando invece ai calciatori, tra gli ex ritroviamo Alessandro Tulli. L’attaccante originario di Roma classe ’82 ha lasciato un buon ricordo a Salerno, in quello che fu uno degli ultimi anni della Salernitana di Aliberti. Cresciuto nel vivaio della Roma, Tulli in 29 gare disputate, di cui molte non dall’inizio, mise a segno 6 reti, alcune delle quali decisive. Stagione sfortunata comunque quella del bomber romano, che dopo una partenza a razzo con 3 reti segnate in 6 giornate si bloccò per un fastidio alla spalla, che lo perseguitò per tutta la stagione. L’anno dopo lascia la Salernitana perchè in prestito ed approda alla Triestina.
Tra le fila piacentine milita anche un’altra conoscenza dell’ambiente granata: Antonio Piccolo, attaccante napoletano classe 1988. Cresciuto nella primavera granata, l’attaccante si aggregò alla prima squadra nel 2004/2005, ultimo anno in B della Salernitana prima del fallimento. Tuttavia non collezionò nessuna presenza, nemmeno a partita in corso, ma solo qualche panchina. L’anno seguente, svincolatosi, si accasò al Piacenza dove milita tutt’oggi, nonostante una parentesi, non molto felice, a Foggia nella scorsa stagione.
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