L’iter deciso dal Governo va avanti, entro il 2010 tutti i tifosi che vorranno seguire la propria squadra allo stadio dovranno essere sottoscrittori, presso la propria questura, della “tessera del tifoso”. Principale supporter di questo provvedimento, che vuole essere la soluzione definitiva per debellare il problema della violenza negli stadi, è il Ministro dell’Interno Roberto Maroni. L’obiettivo è quindi quello di creare i “tifosi ufficiali”, e anche chi è colpito da Daspo, alla scadenza di questo potrà ottenere la tessera; ma l’imposizione di questa regola comporterà alcuni cambiamenti nelle abitudini dello spettatore, come il non poter acquistare il biglietto all’ultimo momento, e soprattutto la “schedatura preventiva” presso le questure.
Tutto ciò non va giù alle tifoserie organizzate d’Italia, che dietro lo slogan “No al calcio moderno, no alla tessera del tifoso” manifestano in tutta la penisola contro i provvedimenti decisi dal Governo. Le società di Catania, Palermo e Torino già si sono schierate contro la tessera, lo stesso ha fatto l’Udinese, per bocca del patron Pozzo. Le manifestazioni si susseguono, e dopo quelle di Roma e Milano c’è stata anche quella di Bologna, notizia di pochi giorni fa, dove gli ultras di Bologna e Ravenna, insieme agli studenti del movimento denominato “Onda”, hanno manifestato contro Maroni in occasione di un incontro tenuto presso l’università della città felsinea. Recentemente hanno protestato anche i tifosi del Parma, Sampdoria, Como, Vicenza e tante altre squadre di seria A e B. La situazione è sempre più delicata, e la posizione del ministro sembra col passare del tempo sempre più “morbida”.
Maroni, viste le difficoltà e le continue proteste, sembra orientato a spostare il termine dal 2010 al 2011, ottenendo però per iscritto l’impegno all’attuazione da parte di tutti i club.
In controtendenza arrivano notizie dalla Toscana: il Figline, società di Prima divisione, ha rilasciato le prime duecento tessere ai propri sostenitori.
La sensazione è che la strada sia ancora lunga, prima che si arrivi ad una soluzione definitiva.
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