Focus on… Evans Soligo

Soligo contro il TorinoSe si pensa alla nuova Salernitana nata dalle ceneri di quella alibertiana retrocessa l’anno prima, non si può non pensare ad Evans Soligo. Il centrocampista veneziano infatti fu il primo giocatore della nuova società fondata da Lombardi, che diede inizio ad una nuova parentesi calcistica salernitana. Capitano nelle prime due stagioni, e vice-capitano con l’arrivo di Fusco due stagioni fa, Soligo ha sempre dimostrato grande attaccamenteo alla maglia granata, specie quando, promosso in serie B due stagioni fa, sembrava non rientrare più nei piani societari per la stagione 2008/2009. Ma il grande impegno e le prime ottime prestazioni gli valsero la riconferma. Purtroppo però un grave infortunio lo tenne lontano dai campi di calcio per qualche mese, minando cosi la prima stagione in B con la Salernitana.

Soligo, classe 1979, comincia la sua carriera calcistica nelle giovanili del Venezia, girovagando tra San Donà, Spal e Lumezzane, prima di riapprodare nella società dell’allora presidente Zamparini. 3 stagioni importanti condite da buone prestazioni, 122 presenze e ben 8 reti segnate. Nel 2002/2003 ritorna quindi a Venezia dove esordisce in serie B, disputando però solo metà campionato, ma realizzando anche un goal. Quando nella stagione successiva Zamparini rilevò il Palermo cedendo il Venezia, Soligo approdò con il presidente in Sicilia, ma trovò poco spazio, chiuso a centrocampo da gente come Corini, Gasbarroni, i fratelli Filippini, ecc.  Così l’anno seguente viene girato in prestito alla Triestina, sempre in serie B, prima di svincolarsi e passare alla Salernitana in serie C1 nell’anno seguente.

Molto amato dal pubblico per la sua duttilità tattica e per le grandi doti atletiche, Soligo può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo, da centrocampista interno di rottura o interdizione o quello esterno, sia destro che sinistro. Schierato in emergenza anche come terzino destro e sinistro, e perfino come esterno alto offensivo, Soligo non ha mai deluso, dimostrando grande carisma e sacrificio tattico.

Anche Soligo quest’anno però ha risentito della partenza negativa della Salernitana, che ha influito sulle sue prestazioni. Ma nonostante questo Soligo risulta sempre tra i migliori in campo, anche quando la Salernitana non convince, come più volte accaduto durante questo inizio stagione. Nelle prime uscite stagionali Soligo è stato schierato da mister Brini prima come interno di centrocampo in coppia con Pestrin, poi come esterno alto nel suo 4-2-3-1, sia a sinistra che a destra. Con l’avvicendamento che ha visto Marco Cari arrivare sulla panchina granata, Soligo è stato schierato ancora come esterno alto, fino ad arretrare come terzino destro proprio nella trasferta di sabato scorso a Cesena, soffrendo non poco le discese di Do Prado.

Ora ad attendere Soligo e tutta la Salernitana domenica prossima ci sarà il Cittadella dell’ex Iunco. Soligo, che indosserà la fascia di capitano vista l’assenza di Luca Fusco, probabilmente verrà ancora schierato come terzino destro, viste le condizioni di Galasso, ma non è escluso un suo impiego in mediana, con l’esclusione di uno tra Pestrin e Carcuro.

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