PROMOSSI
Ancora una sconfitta beffarda per i granata di Marco Cari che, dopo una prestazione comunque non all’altezza, vedono sfumare un risultato positivo nei minuti finali a causa della rete di Ardemagni. Come sempre pochissimi i calciatori che raggiungono la sufficienza e si possono considerare “promossi”
DINO FAVA finalmente in campo per 90 minuti, l’ariete casertano, unica punta di ruolo nell’intera rosa granata (considerando Ferraro non all’altezza del campionato di B, ha il merito di sbloccare il risultato e di creare, grazie alla sua determinazione nel lottare su tutti i palloni, altre due nitidissime opportunità, sventate da un miracoloso salvataggio sulla linea di porta e da una grande parata del portiere avversario. Per sua stessa ammissione non ancora al 100% della forma, è uno dei tanti simboli della scelleratezza con la quale è stata condotta la campagna acquisti estiva. Fondamentale.
EVANS SOLIGO in ripresa rispetto alle ultime deludenti prestazioni. Come al solito corre pressoché ininterrottamente per 90 minuti, spesso a vuoto anche a causa dell’ottima circolazione di palla del Cittadella. Recupera un sacco di palloni e chiude buchi lasciati da amnesie dei compagni. Ancora lontano però dal Soligo dei tempi migliori. Ritrovato?
BOCCIATI
Anche questa settimana, manco a dirlo, c’è l’imbarazzo della scelta nell’indicazione dei calciatori da ritenersi “bocciati”
GEORGIOS KYRIAZIS ok, la direzione di gara è stata a dir poco approssimativa, cartellini estratti con troppa facilità ma c’era davvero bisogno, in pieno recupero, di commettere quell’ingenuo quanto inutile fallo a centrocampo? Dov’è finito il calciatore affidabile che lo scorso anno, in qualsiasi ruolo veniva schierato (e ne ha occupati veramente un’infinità) riusciva sempre a guadagnarsi la sufficienza? Irriconoscibile.
VINCENZO PEPE doveva essere il fiore all’occhiello della campagna acquisti estiva, un investimento importante su un giovane che l’anno scorso era salito alla ribalta nonostante il campionato deludente dell’Avellino. Finora non ne ha azzeccata una neanche per sbaglio: non riesce a saltare l’uomo, sbaglia un’infinità di suggerimenti ed oltretutto si incaponisce in tiri dalla distanza che, nella migliore delle ipotesi, rischiano di colpire qualche tifoso in curva. Impresentabile.
© Riproduzione Riservata






