La Curva Sud dello Stadio Comunale "Arechi" di Salerno foto G.Maffia
Il problema dello stadio di proprietà in Italia è diventato col passare degli anni una delle questioni più spinose per le società calcistiche; e la Salernitana non è esonerata da ciò. La conferenza di Giugno sembra lontana anni, quando il presidente onorario della squadra granata affermò: «Due anni fa avevamo presentato un progetto per un nuovo stadio (illustrando anche le immagini, nda) sulla base dell’Allianz Arena, che generasse profitti e fosse concesso in gestione alla Salernitana, pur restando di proprietà pubblica. Non è ammissibile che lo stadio ci venga consegnato due ore prima delle gare di campionato e debba essere restituito al loro termine, quando non abbiamo strutture nemmeno per gli allenamenti, visto che, tra le altre cose, il campo Volpe è stato sistemato a nostre spese». La questione è passata sotto silenzio negli ultimi mesi, ma la dirigenza granata, in un recente incontro con il CCSC, ha ribadito, per bocca di Lombardi stesso, come la problematica relativa all’impianto sia ormai prioritaria per una società di calcio che vuole sopravvivere. In Italia la cosa già ha preso piede, basti pensare alla Juventus, che a breve avrà il nuovo stadio, e anche altre società stanno avviando le pratiche per un tale progetto; per non parlare dell’estero, Inghilterra, Olanda, Germania, dove stadi futuristici e sempre più di proprietà dei club sono all’ordine del giorno. La costruzione di un nuovo stadio, o anche la ristrutturazione e gestione dell’impianto di Via Allende affidata alla Salernitana, sarebbe un passo significativo per far spiccare il volo all’ambiente calcistico salernitano, sì da avere una solidità economica base di qualsiasi strategia di successo. La palla continua a passare tra dirigenza e amministrazione pubblica, per il bene di Salerno speriamo si arrivi presto a una conclusione soddisfacente.
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