Focus on… Mariano Stendardo

stendardoLa rubrica Focus on questa settimana si occuperà di Mariano Stendardo. Il calciatore napoletano classe 1983, fratello di Guglielmo, ex calciatore della Salernitana ed ora in forza alla Lazio, è arrivato alla Salernitana durante il mercato estivo, dopo una stagione positiva nelle fila del Grosseto. Di proprietà del Genoa, Stendardo è arrivato alla corte di Lombardi con la formula del prestito.

Partito inizialmente titolare negli schemi di mister Brini, in coppia con Fusco e con il greco Kyriazis dirottato sulla destra, Stendardo è stato poi accantonato, per via dello spostamento di Galasso sull’out difensivo, e del conseguente accentramento di Kyriazis. Difensore roccioso e molto forte fisicamente, dall’alto del suo 1.89, Mariano Stendardo fa del gioco aereo il suo punto di forza. Bravo nella marcatura ad uomo, il centrale nato a Napoli va un pò in difficoltà sulle marcature a zona, specie se si tratta di attaccanti rapidi e sguscianti. Tra infortuni vai, squalifiche e cambi di modulo e di allenatore, nelle ultime gare Stendardo è stato schierato titolare con una certa continuità, mostrando sempre il massimo impegno in campo e fuori.

Cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Napoli, esordisce nel 2001 proprio con la maglia partenopea in serie B. Dopo poche presenze racimolate, inizia il suo girovagare tra squadre di diversa categoria, passando dalla C2 con il Bellaria alla C1 con il Taranto, e perfino in serie A con Lecce e Atalanta, senza mai trovare il posto da titolare. Fu proprio però la stagione in C2 con il Bellaria, nel 2005/2006 a rilanciare il difensore napoletano, che collezionò 32 presenze e ben 5 reti. L’anno dopo a Cremona si ripete, con 32 presenze ed altre 5 reti, davvero niente male per un difensore. Finalmente ritorna in B, e lo fa nel Messina, dove gioca da titolare per 35 volte, segnando altre 2 reti. Il fallimento della società lo libera e viene rilevato dal Genoa, che lo cede al Grosseto nella scorsa stagione, dove disputa 32 presenze, senza andare mai a segno.

Finora con la maglia granata non è ancora andato a segno, ma i tifosi ricorderanno quella punizione contro il Napoli in Coppa Italia al San Paolo, quando il suo tiro colpì entrambi i pali, sorvolando la linea di porta, prima dell’intervento di De Sanctis. La punizione di potenza è infatti una dei suoi punti di forza: finora ne ha provata un paio in maglia granata, andando spesso vicino alla marcatura.

Con il Crotone, anche se non dovrebbe partire titolare visto il rientro di Fusco e Kyriazis, potrebbe essere la volta buona. La Salernitana di questi tempi ha anche bisogno dei suoi colpi.

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