Focus on… Ciro Polito

salernitana-crotone_dsc_1553La rubrica Focus on si occuperà questa settimana del portierone granata Ciro Polito. L’estremo difensore napoletano, classe 1979, è cresciuto nelle giovanili granata, nelle quali ha militato fino all’età di 19 anni. Ciro Polito ha vissuto una lunga gavetta prima di approdare nel calcio che conta: lasciate le giovanili granata nel 1998, ha girovagato per numerose squadre di serie C2 e C1, come Rimini, Lucchese, Mantova, Avellino (per due stagioni), Pistoiese e Acireale, prima di approdare al Catania in serie B.

In Sicilia Polito non ha avuto molta fortuna, giocando poco nelle prime due stagioni, prima di andare in prestito al Pescara in serie B nel gennaio 2007. La buona stagione in riva all’Adriatico gli valse la riconferma a Catania, questa volta da titolare in Serie A nel 2007-2008 dove riuscì a spuntarla su Bizzarri, disputando ben 31 gare sulle 38 a disposizione. L’anno seguente, con l’arrivo di Zenga sulla panchina catanese, non trovò spazio e gli fu preferito proprio il portiere argentino; a gennaio così andò in prestito al Grosseto dove ritrovò continuità. Svincolatosi dal Catania, Ciro Polito ha abbracciato la causa granata, felice di ritornare nella città che lo ha cresciuto calcisticamente.

Finora Polito è stato tra i migliori della compagine granata, nonostante l’avvio disastroso in campionato. Unico neo sulla prima parte della stagione disputata dal portiere partenopeo è l’errore contro il Cittadella in casa due domenica fa, che permise al Cittadella di pareggiare. Ma quel neo è stato subito cancellato dalle ottime parate effettuate nel corso dello stesso match, e in quelli successivi, come contro il Crotone, dove ha sfoggiato tutta la sua reattività su un paio di colpi di testa ravvicinati.

Molto agile e forte tecnicamente, Polito tra i pali è davvero imbattibile; un pò meno sulle uscite dove spesso ovvia con respinte di pugno a situazioni pericolose. Ma sono la grinta e la rabbia agonistica i punti di forza del portierone granata, che è entrato subito nel cuore dei tifosi. Polito ci mette il cuore in campo e  i tifosi questo lo sanno, al punto da dedicargli cori del tipo “uno di noi, Polito uno di noi“.

A Reggio Polito se la vedrà con Brienza e Bonazzoli, due clienti non facilissimi da domare, ma il numero uno granata non ha paura ed è pronto alla sfida, dalla quale vorrà uscirà sicuramente vincitore, come sperano tifosi e addetti ai lavori.

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