Un’annata storta si vede anche in questo: a Grosseto, come in altre circostanze, le decisioni arbitrali non sono state “favorevoli” ai granata. Il gol annullato a Evans Soligo per un fuorigioco inesistente quando il punteggio era sullo 0-1, la seconda segnatura dei toscani, viziata da un fallo sul portiere Polito, l’espulsione di Fusco (a dirla tutta anche quella di Mora) apparsa ai più eccessiva; tutti episodi che hanno finito per danneggiare la Salernitana. Direzione discutibile si era avuta anche a Padova, con il rigore decisivo per i patavini concesso in maniera molto generosa, e la conseguente espulsione dell’attaccante Fava, reo di (giuste) proteste.
C’è da dire che la stagione fin da subito non è iniziata propriamente nel verso giusto. Era il 17 Agosto e i granata di Brini, dopo aver eliminato il Benevento, cercavano l’impresa al San Paolo. Dopo un’ottima mezz’ora di gioco dei granata, i partenopei trovavano in vantaggio con Maggio, partito in posizione di netto fuorigioco.
Episodio quantomeno discutibile anche nella gara col Modena quando, dopo il gol in pieno recupero di Bruno, l’arbitro non concede alcun extratime, e non permette alla Salernitana di battere un calcio d’angolo, quando tutti i giocatori, Polito compreso, si erano portati nell’area canarina.
In seguito, nella gara di Trieste si ricorderà il rigore, quantomeno dubbio, concesso da Giannoccaro agli alabardati, per un presunto fallo di Kiryazis su Godeas, penalty che risulterà determinante per l’economia della gara.
A Piacenza, gara dell’esordio di Cari in panchina, l’arbitro Tagliavento decise di graziare ripetutamente l’austriaco Wolf che pure meritava ampiamente il doppio giallo.
Arbitraggi non all’altezza anche nei match interni contro Cittadella e Crotone, con le più che fiscali espulsioni comminate al greco Kyriazis.
Sia chiaro: nessuno vuole insinuare complotti o manovre occulte tese a sfavorire la Salernitana. La squadra è ultima per le ben note lacune tecniche dell’organico, non certamente per gli errori arbitrali. E’ altrettanto innegabile che le decisioni delle giacchette nere molto spesso abbiano clamorosamente svantaggiato la Salernitana. Pertanto la dirigenza granata, ed in particolare il ds Nicola Salerno, nel dopopartita di Grosseto, ha fatto intuire che è pronto un dossier da presentare agli organi competenti, per sottolineare il trattamento non certo favorevole, a loro e a nostro modo di vedere, riservato alla Salernitana in questa stagione.
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