Il presidente della Salernitana Antonio Lombardi foto G. Maffia
Quali scenari si prospettano per questa Salernitana? L’impietosa classifica, un parco giocatori ormai deprezzato ed abbinato ad un monte ingaggi sempre più fardello societario, le diatribe Lombardi-Murolo e, non ultimo, lo scandalo scommesse, fanno da corollario alla stagione granata. Non semplici spettri ad aleggiare sulla formazione del cavalluccio, ma vere e proprie sciagure che hanno portato la Salernitana ad essere, ora come ora, una delle realtà più in difficoltà di tutto il panorama professionistico.
Uno scempio autentico, è questo ciò che appare sotto gli occhi di tutti, addetti ai lavori, tifosi o semplici appassionati. Una gestione societaria e tecnica discutibile sotto tutti i punti di vista. Dalla posa della prima pietra, con il Lodo Petrucci, ad ora, un susseguirsi continuo di improvvisazioni, ribaltoni, scelte prima difese a spada tratta e poi sconfessate. Ed una sensazione, fissa, costante, anche davanti alle vittorie (vedi la promozione in B) di grossa precarietà, e scarsa attitudine alla programmazione.
Ora la piazza ha bisogno di sapere, e Lombardi ha l’onere di dichiararsi apertamente alla tifoseria. Ora che è rimasto uomo solo al comando della zattera in deriva, ora che lui è il principale quanto unico azionista della squadra della città.
C’è bisogno di sapere, c’è bisogno di capire, al di là delle continue promesse, delle continue dichiarazioni di facciata. Il futuro della Salernitana è appeso ad un filo, che giorno dopo giorno si assottiglia sempre più. Lombardi lo sa, ed è obbligato a rispettare una tifoseria ed una città che tanto ha dato, ricevendo ultimamente solo grosse quanto vergognose delusioni. In tutti i campi.
Urge una svolta, fin da subito. Se le forze son quelle che sono, permetteteci di sperare in un coinvolgimento altrui, magari da parte di quelle persone indicate nel post gara dell’ultimo insuccesso granata, dal presidente del Gallipoli D’Odorico. Nuovi imprenditori, nuove forze, di sicuro più adeguate finanziariamente e, soprattutto, sportivamente ad abbracciare quella che sta diventando una vera e propria odissea. Per un solo unico obiettivo comune: salvare Salerno e la Salernitana.






