Salernitana-Gallipoli: l'analisi del match

Salernitana-GallipoliNella sconfitta con il Gallipoli la Salernitana ha fatto molti passi indietro rispetto alla due ultime uscite sotto la nuova guida tecnica di Grassadonia. Specie nella gara di Grosseto si erano viste buone cose da parte dell’unidici schieerato in campo dal tecnico salernitano.

Ancora una volta i punti dolenti sono stati la difesa e l’attacco. In difesa la coppia Stendardo Bastrini è parsa troppo lenta e macchinosa, presa spesso in veolcità da Di Carmine e dagli inserimenti dei centrocampisti pugliesi. L’assenza di Fusco, anche se non al top della forma, si è fatta sentire, specie nelle chiusure in velocità. Ma ancor più insoddisfacente è stata la prova dei due terzini ed in particolare di Machado, peggiore in campo in assoluto. Il terzino brasiliano, mai in partita, è stato sempre in ritardo nelle marcature, nelle chiusure, compiendo spesso errori di posizionamento nella linea difensiva. Non a caso il secondo goal nasce proprio da un suo errore, che su un lancio dalla trequarti si è fatto trovare avanti a Di Carmine, bravo ad agganciare e mettere in rete. Anche Galasso ancora una volta ha offerta un prova non positiva, sia in fase difensiva sia in fase offensiva, non assistendo mai i compagni nella manovra di attacco.

Per quanto riguarda l’attacco il tandem Caputo Ferraro non ha punto come avrebbe dovuto. Ferraro ha sbagliato le cose più semplici come gli appoggi, le sponde e quasi mai si è reso pericoloso, perdendo costantemente lo scontro fisico e atletico con Grandoni. Caputo invece, uscito al 30′ per far posto a Pestrin, ha sulla coscienza il possibile goal del 2 a 0, divorato da solo dinnanzi al portiere ospite. Ancora una volta l’ex barese ha fallito l’occasione per il riscatto, e il suo futuro sembra sempre più lontano da Salerno. Molto negativa anche la prova di Soddimo, subentrato ad uno Statella evanescente, che non è mai riuscito ad entrare in partita.

Uniche note liete della gara sono state le prestazioni di Tricarico e Soligo. Il primo si è fatto notare per il gran numero di palloni recuperati e per il dinamismo tattico a cui ormai ci ha abituato. Il capitano granata invece è il vero condottiero in campo e fuori. Ancora una volta in rete, e che rete, Soligo ha disputato una partita maiuscola, coprendo le falle a destra e a sinistra, cercando di dar manforte sia alla fase offensiva che a quella difensiva. Insomma un vero e proprio soldatino, pronto a sacrificarsi per la squadra e a farsi in quattro per la maglia. Ce ne vorrebbero di più in mezzo al campo.

Capitolo Merino. Il peruviano ha giocato un altro spezzone di gara, come a Grosseto e se pur non ancora la top ha fatto vedere i grandi progressi fatti registrare sino ad ora. Entrato in campo sul 2 a 1 per il Gallipoli, Merino ha cercato subito di dar fantasia alla manovra granata, cercando assist al bacio non sfruttati dai compagni, come nel caso di Ferraro e Soddimo. Insomma Merino sembra sulla giusta via: chissà se sarà abbastanza per una squadra che sembra davvero allo sbando.

© Riproduzione Riservata
L'autore:

Sondaggio

Ti piace la nuova maglia del Salerno Calcio?

View Results

Loading ... Loading ...

SoloSalerno.it © 2012 Tutti i diritti sono riservati

SoloSalerno.it On Line Photo Magazine

Designed by GM

Powered by SoloSalerno.it

Login

  • Twitter
  • Facebook
  • YouTube