Gianluca Galasso foto Giuseppe Maffia
Allenamento di rifinitura blindato per la Salernitana al “Dirceu” di Eboli. Grassadonia e Cerone hanno provato le ultime soluzioni tattiche in vista del match di oggi contro l’Albinoleffe. Inutile, superfluo sottolineare l’importanza della gara contro i seriani che i granata sono chiamati a vincere ad ogni costo ed in qualsiasi modo. Un successo ai danni dei bergamaschi significherebbe tanto sia ai fini della classifica (il divario dalla zona salvezza si assottiglierebbe notevolmente) che del morale. Oltretutto vorrebbe dire la caduta di ogni alibi per la società, impossibilitata a tirarsi indietro e costretta ad investire per rinforzare in maniera corposa l’organico.
Conscio dell’importanza del match, Grassadonia sta valutando attentamente l’undici da mandare in campo al fischio d’inizio del sig. Giannoccaro. Rispetto all’ultima uscita, non mancheranno le novità. Pur vittoriosa, la Salernitana non ha convinto fino in fondo in alcuni elementi che rischiano seriamente il posto.
Partendo in ordine di reparto, Russo dovrebbe accomodarsi in panca. Non per demeriti, tuttavia: l’eterno Sasà è reduce da una prova maiuscola ma tre gare in una settimana a 38 anni suonati sono veramente tante. Accantonato Machado, la scelta (o meglio, il ripiego) è caduta su Gianluca Galasso. L’ex barese tornerà ad occupare il ruolo già svolto ad inizio stagione con risultati tutt’altro che brillanti. La penuria di alternative credibili indurrà il duo Grassadonia/Cerone a privilegiare la corsa dell’esterno ciociaro. A centrocampo resta in piedi ancora qualche dubbio. Merino partirà dalla panchina: il recupero della migliore condizione passa anche per un dosaggio delle energie e fargli disputare dall’inizio due match ravvicinati sarebbe un azzardo. Grassadonia ha pronta la carta Jadid, se il marocchino dovesse superare il provino che svolgerà nell’immediato pre-gara. Probabile turno di riposo anche per Montervino: l’ex capitano del Napoli, rientrato da un lungo stop, non ha convinto nelle ultime due uscite. Avrebbe dovuto assicurare esperienza, quantità ed anche qualche idea a centrocampo, reparto retto principalmente da Tricarico e Soligo, manco a dirlo confermatissimi. In rampa di lancio Carcuro: il mediano ex Treviso scalpita e vorrebbe un’altra chance dal primo minuto. Opportunità che in extremis potrebbe andare ad appannaggio di Pestrin, riabilitato negli ultimi scampoli di gara contro l’Empoli dopo la tribuna impostagli a Mantova. In attacco confermate le due punte: Fava e Caputo guideranno l’attacco con l’ex barese chiamato con un gol a mettere la parola fine sull’increscioso episodio di martedì scorso.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2)
16 Polito, 2 Kyriazis, 5 Fusco, 6 Stendardo, 7 Galasso; 8 Pestrin, 4 Tricarico, 39 Soligo; 25 Jadid; 31 Fava, 18 Caputo
A disposizione: 1 Iuliano, 34 Bastrini, 14 Russo, 28 Carcuro, 20 V. Pepe, 10 Merino, 9 Ferraro
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