Sassuolo-Salernitana: gli ex

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Tiziano Polenghi fonte Internet

In occasione della trasferta di Sassuolo, la Salernitana farà nuovamente i conti col suo passato recente in Emilia infatti la compagine granata si ritroverà solo un ex nelle fila del Sassuolo, ovvero Tiziano Polenghi. Il terzino milanese di Vizzolo Predabissi, disputò infatti metà campionato con la squadra dell’allor presidente Aliberti; era la stagione 2004/2005 e il difensore scuola Inter, proveniente dal Novara, arrivò nel mercato di riparazione di Gennaio, ritagliandosi subito uno spazio da protagonista. In quello scorcio di stagione infatti Polenghi disputò 18 gare trovando per ben due volte la via della rete.

Dotato di un buon fisico, 1,82 metri per 78 Kg, Polenghi nasce come terzino destro, ma nel tempo si è adattato anche al ruolo di centrale difensivo, sia nella difesa a tre, che a quattro. Fa del gioco aereo e delle proiezioni offensive i suoi punti di forza, grazie anche ad un buon piede, che gli permette di sfoderare cross interessanti e tiri dalla distanza, specie su calcio piazzato. Cresciuto calcisticamente nel Castl Di Sangro con il quale esordisce in C1 nel 1998/99, passa subito al Novara, dove disputa 5 stagioni prima di passare, a metà della sesta stagione, proprio alla Salernitana. Dopo l’ottima avventura granata, che segna tra l’altro l’esordio in serie B, Polenghi approda a Lecce, dove rimane per altri 4 campionati, prima di passare, proprio in chiusura del mercato d’agosto, al Sassuolo.

Altro ex, indimenticato, della gara non sarà in campo bensì in panchina a dirigere i propri ragazzi: stiamo parlando di Stefano Pioli, indimenticato allenatore dei granata nella stagione 2003/2004, quella del ripescaggio, per intenderci. Pupillo dell’allora d.s. Carmine Longo che ne caldeggiò vivamente l’ingaggio malgrado avesse avuto unicamente esperienze in compagini giovanili, Pioli guidò i granata ad una salvezza tutto sommato tranquilla. Dopo un inizio difficile, dovuto alle difficoltà di amalgamare un gruppo sostanzialmente stravolto e integrato negli ultimi giorni di mercato, a ripescaggio ufficializzato, l’allora Salernitana, guidata dai gol di Bogdani e dalle magie di Bombardini e Di Vicino, accarezzò per un periodo l’illusione di inserirsi nella lotta promozione. Una serie di sconfitte fece precipitare la situazione anche nello spogliatoio: la stagione si concluse con De Lucia, Bombardini e Bogdani fuori rosa ed una salvezza raggiunta solo nelle ultime giornate. Campionato tutto sommato positivo che però non valse la riconferma a Pioli: Aliberti, infatti, già da tempo flirtava con Imborgia e la stagione seguente ingaggiò il suo pupillo Ammazzalorso. La Salernitana guidata dall’ex difensore viola si ricorda come una delle meglio organizzate tatticamente, in primis in fase difensiva. Pioli ebbe il merito di rilanciare, tra gli altri, Olivi, Di Vicino e Bombardini e proporre da titolare Molinaro.

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