La Salernitana continua ad imbarcare acqua da tutte le parti. La società granata appare a tutti gli effetti come un’armata brancaleone, caratterizzata da continue contraddizioni ed errori gestionali i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti. Si prosegue a puntare su elementi già abbondantemente dimostratisi inadatti alla categoria, ignorando calciatori come Merino che, nonostante non sia il “salvatore della patria” spacciato per mesi, è in ogni caso sotto contratto per diversi anni e potrebbe essere valorizzato per un’eventuale cessione o riconferma in Lega Pro. Grassadonia, malgrado la sfuriata della settimana scorsa contro l’eccessiva pressione ambientale, sembra aver totalmente perso la bussola. Nicola Salerno, disperato dalle inimmaginabili difficoltà in sede di calciomercato, ieri si è sfogato contro il tecnico reo di alcune scelte a dir poco discutibili. Innanzitutto il d.s. granata ha deciso l’immediata esclusione di Francesco Millesi dalla lista da consegnare in Lega. L’ex irpino non ha mercato in B (lo voleva l’Ascoli ma ha preso Pesce), piace ad alcuni club minori di Prima Divisione ma la sua situazione si sloccherà negli ultimi giorni di mercato. Nel frattempo, farà compagnia a Soddimo e sarà a tutti gli effetti un separato in casa.
Diverso il discorso per Giuseppe Statella, in prestito dal Bari che, essendo un under 21, non occupa nessun posto in lista. Il ragazzo partirà e, a differenza di Millesi, ha diverse opportunità da valutare. Il Benevento farebbe carte false per riaverlo; Statella, per ragioni familiari, potrebbe accettare il declassamento in Lega Pro per rimanere affianco alla fidanzata. In Serie B invece, il Piacenza ha ritirato l’offerta a differenza di Cesena e Sassuolo, ancora interessate al laterale calabrese.
© Riproduzione Riservata














