Altra sconfitta esterna per la Salernitana, al termine di una gara giocata per larghi tratti bene, e determinata dagli errori difensivi e dalle discutibili decisioni arbitrali. Cerone-Grassadonia confermano la formazione iniziale vista all’opera con l’Ancona, lasciando ancora fuori Dionisi (malgrado la doppietta contro l’Ancona) e Jadid, preferendo maggiore copertura con Tricarico.
L’inizio è buono per la Salernitana, con diverse palle-goal costruite prima del tracollo con gli evidenti errori di Polito e della retroguardia. Solo una reazione di orgoglio e l’ingresso di Dionisi hanno riequilibrato la gara, affossata definitivamente dall’arbitro Peruzzo che nega un rigore sacrosanto per un fallo di mano evidentissimo.
La difesa, abbastanza positiva nelle ultime uscite, a Sassuolo ha alternato buone cose ad errori grossolani. Nettamente insufficiente Polito, che ha colpe su tutte e tre le reti subite. Sulla prima, autorete di Balestri poteva far di più; sulla seconda l’errore dell’estremo napoletano è limpidissimo; sulla terza la sua uscita è stata incerta, in collaborazione con la mancata marcatura da parte di Kyriazis. Proprio i due esterni hanno giocato decisamente sottotono, sempre in ritardo sulle marcature e spesso fuori posizione. Per Balestri anche il peso dell’autorete, da dividere con Polito. Positivi invece Stenardo e Peccarisi, che sembrano sempre più affiatati in coppia centrale.
Anche il centrocampo ha disputato una gara in chiaroscuro, con le ottime prestazioni di Montervino, ancora il migliore dei suoi, e di Soligo, che oltre al goal ha giganteggiato nella mediana granata. Tricarico sembra la brutta copia di quello visto all’opera prima della sosta natalizia e dell’operazione subita; spesso in affanno è stato sostituito da Jadid, a inizio ripresa, per dare maggiore qualità a centrocampo e più inventiva, vista la gabbia costruita da Pioli su Merino. Anche il marocchino, al ritorno dopo l’infortunio, non ha fornito il contributo che tutti si aspettavano.
Solito attacco, solito discorso. Fava e Caputo ancora deludenti come ormai da copione in questo campionato. Fava troppo lontano dalla porta, Caputo troppo solista in un coro che stenta a trovare la giusta tonalità. Non basta all’ex Bari l’assist a Soligo per meritare la sufficienza. Molto positivo ancora una volta Dionisi, entrato a gara in corso, e ancora in goal , grazie ad una rete che rappresenta il giusto mix tra furbizia e senso del goal. Se si dispone di un attaccante che in questo momento vede la porta come pochi, perchè non schierarlo dall’inizio ma continuare con una coppia che da inizio campionato ha segnato quanto Dionisi in circa un’ora di gioco da quando veste la maglia granata? Ai posteri l’ardua sentenza…
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