Torino-Salernitana: gli ex

Manolo Pestrin in azione foto G. Maffia

Dopo la sconfitta interna con la Triestina, la Salernitana saluta la serie B, e lo fa in cattivo modo. Oltre al danno la beffa, con una mega-multa e soprattutto la squalifica del campo per la prossima partita casalinga, quella contro il Piacenza. Ora però ad attendere i granata ci sarà il Torino, che sembra aver riprese la marcia verso la Serie A, grazie anche ad un mercato di riparazione oculato e ben progettato, nonostante la cessione al Lecce, diretta concorrente, del suo gioiello Di Michele.

Oltre a Manuel Coppola, già presente nel Toro e contestatissimo nella gara di andata  a Salerno (vinta dagli uomini di Colantuono per 3 a 0) nella squadra che affronterà domani la Salernitana, saranno presenti altri quattro ex, ingaggiati proprio nel corso dell’ultimo mercato infrastagionale. Due di questi hanno salutato la squadra di Lombardi per approdare nella città della Mole proprio quest’anno, dopo aver quindi disputato la prima parte della stagione con la squadra del patron Lombardi. Si tratta di Pestrin e Statella. Il primo, contestato fortemente dalla piazza per lo scarso impegno profuso nel corso di questo inizio tragico di stagione, ha salutato Salerno per andare in prestito al Torino, dove finora ha disputato grandi prestazioni, risultando sempre uno dei migliori in campo. Pestrin, che nella scorsa stagione ha fatto vedere ottime cose a Salerno, quest’anno era davvero un altro giocatore: apatico, nervoso e soprattutto poco incisivo. Caratteristiche inaccettabili per un giocatore del suo calibro. La cessione si è resa quindi necessaria, per alleggerire il bilancio granata, dato che Pestrin aveva un contratto molto oneroso, e per rasserenare lo spogliatoio.

Altro ex approdato nel mercato infra-stagionale è Giuseppe Statella. L’esterno di proprietà del Bari, venuto a Salerno sotto i migliori auspici dopo il brillante campionato scorso di C1 con il Benevento, ha deluso un pò tutti, con prestazioni davvero deludenti. Accantonato forse troppo in fretta da Brini prima, e da Cari dopo, Statella non è mai riuscito a rientrare a pieno regime in squadra, mettendo in luce quelle qualità che tutti credevano avesse. A dir la verità quasi nessuno si aspettava questa cessione ad una squadra così prestigiosa, specie dopo l’inizio flop con la Salernitana, ma evidentemente la società granata ci ha creduto e lo ha portato alla corte di Colantuono. Per ora Statella ha disputato solo qualche scorcio di partita, anche perché davanti a lui ci sono giocatori di un certo calibro Leon, Gasbarroni, ed altri ancora, con anni di esperienza di massima serie alle spalle.

Altro ex dell’incontro sarà Danilo D’Ambrosio, terzino destro classe 1988 giunto in Piemonte dalla Juve Stabia. Pupillo del d.s. Petrachi, il giovane ex della primavera granata non ha patito il doppio salto di categoria, guadagnandosi ben presto la fiducia del trainer Colantuono. Svincolato dopo il fallimento della Salernitana Sport, D’Ambrosio ha completato la trafila del settore giovanile in un’altra prestigiosa società quale la Fiorentina, per poi trasferirsi al Potenza ed infine approdare tra le “vespe” di Castellammare.

Infine l’ultimo ex granata è Agostino Garofalo. L’esterno sinistro nato a Torre Annunziata, cresciuto nelle giovanili granata, dopo l’esperienza al Terzigno in C2, ma le sue stagioni non furono esaltanti, con solo 5 presenze sotto la gestione Aliberti. Poi Garofalo si trasferì prima a Nocera e poi a Grosseto, dove esplose conquistando la promozione in serie B e addirittura la serie A, approdando al Siena, nel corso di questa stagione. Purtroppo però a Siene non ha trovato spazio, anche per via della brutta stagione disputata dalla squadra toscana e cosi ha deciso di scendere di nuovo di categoria, e trasferirsi al Torino, dove ha cominciato alla grande una nuova avventura.

Anche tra le fila della Salernitana ritroviamo due ex del Toro, ossia Balestri e Peccarisi. L’ex Rimini disputò solo una stagione nel Toro, nel 2004-2005, collezionando 33 presenze (in tempo per vincere un campionato), per poi approdare alla Triestina prima e al Rimini poi. Balestri invece, dopo le grandi stagioni di Modena tra serie A e B, approdò al Torino dove vi rimase per due annate, conquistando al primo colpo la promozione in B. Grandi stagioni per il terzino sinistro, che collezionò ben 70 presenze, prima di approdare al Mantova.

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