Con l’allenamento di rifinitura svoltosi al Direcu rigorosamente a porte sbarrate, si è chiusa la preparazione della truppa granata al match in programma domani alle 14 contro il Piacenza. Com’è noto gli spalti dell’Arechi rimarranno deserti e pertanto la Salernitana dovrà superare, senza l’apporto del pubblico amico, l’ostacolo emiliano e giocarsi nelle prossime giornate le (poche) residue chance di salvezza.
Il gruppo in settimana è apparso rinfrancato dal punto di vista psicologico ed ha confermato di attraversare un periodo di buona forma fisica. Tranne gli acciaccati Balestri, Fusco e Capone che, presumibilmente, riprenderanno a pieno ritmo a partire da lunedì prossimo, il resto della truppa gode di buona salute. L’emergenza è causata dalle squalifiche che hanno privato i granata di ben tre potenziali titolari. La penuria di alternative nel reparto arretrato costringerà Grassadonia e Cerone a proporre una difesa nuova di zecca. Scontata la coppia centrale Peccarisi – Stendardo, diverse novità sono attese sulle fasce laterali. A destra, per la prima volta in questo campionato in quanto finora ha agito sempre sull’out opposto, spazio all’eterno Sasà Russo. Sul versante mancino della retroguardia, invece, fiducia al giovane Andrea Pippa che guadagnerà finalmente l’esordio in maglia granata. Dubbi anche a centrocampo: certi di una maglia Tricarico e Soligo, resta da assegnare il posto lasciato libero da Montervino. Galasso, bocciato definitivamente nel ruolo di terzino, potrebbe traslocare sulla linea mediana del campo, posizionandosi nel ruolo di interno destro. Sfiduciato ancora una volta Jadid che, dopo i 90 minuti trascorsi in panca all’Olimpico di Torino, si appresta a subire una nuova esclusione. Le ragioni di tale scelta vanno ricercate nella conferma del modulo cosiddetto ad “albero di Natale”, ossia con il doppio trequartista. Cozza e Merino, infatti, con la buona prova di Torino si sono guadagnati la riconferma, idem per l’intoccabile bomber Dionisi, pronto a fungere nuovamente da unico punto di riferimento avanzato. Solo panchina, quindi, per Caputo e Fava: Grassadonia e Cerone puntano sull’estro e l’imprevedibilità del terzetto avanzato per scardinare la macchinosa retroguardia del Piacenza.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-2-1)
16 Polito; 14 Russo, 6 Stendardo, 21 Peccarisi, 85 Pippa; 7 Galasso, 4 Tricarico, 39 Soligo; 77 Cozza, 10 Merino; 8 Dionisi.
A disposizione: 1 Iuliano, 23 E. Pepe, 28 Carcuro, 20 V. Pepe, 25 Jadid, 18 Caputo, 31 Fava.
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