Questa settimana ci occupiamo di un giovane calciatore nel mirino di diversi club di massima serie già da diverso tempo.
Parliamo di Diego Fabbrini, nato il 31 luglio 1990 a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa. Fabbrini, alto 181 cm per 66 Kg, è cresciuto nelle giovanili dell’Empoli, storica fucina di grandi talenti. Con la Primavera degli azzurri ha disputato due stagioni da autentico protagonista: nel 2007-2008, ha collezionato 22 presenze condite da 2 reti; l’anno successivo è sceso in campo in 17 occasioni, mettendo a segno ben 6 gol. Molto importante per la sua crescita è stato il torneo di Viareggio nel quale si è messo in mostra facendo parlare di sé gli addetti ai lavori, colpiti dalle capacità del ragazzo di dribblare gli avversari e fornire assist ai compagni di squadra. Addirittura Fabbrini è stato paragonato a giocatori del calibro di Kakà o Cristiano Ronaldo e, seppur questi accostamenti siano al momento sicuramente eccessivi, il giovane toscano è sicuramente uno dei talenti italiani classe 90 più interessanti in circolazione. Infatti nonostante la giovane età è stato subito inserito in prima squadra dal tecnico Campilongo. Il vulcanico trainer campano, abituato a lavorare con i giovani, in maniera molto saggia stia cercando di non affrettare i tempi dosandone l’impiego tra i professionisti; Ciò nonostante gli ha fatto disputare nella stagione in corso 19 partite in campionato e 2 in Coppa Italia. Nella maggior parte dei casi Fabbrini è entrato in campo a gara iniziata. Il d.s. Pino Vitale crede ciecamente nelle potenzialità del ragazzo e pertanto a Gennaio ha preferito cedere un altro talento, non di proprietà, come Pasquato, proprio per cercare di aumentare gli spazi a disposizione. Secondo le indiscrezioni di mercato fornite dai più grandi esperti nel settore, società del calibro di Genoa, Napoli, Udinese e Milan si stanno muovendo per portare il talento toscano nelle rispettive squadre già dalla prossima estate; i mezzi tecnici per fare il salto di qualità ci sono tutti: se Fabbrini saprà mantenere i piedi per terra e lavorare sodo avrà senz’altro la possibilità di costruirsi una grande carriera.






