Chi non muore si rivede. E’ il caso di Angelo Mariano Fabiani, ex direttore generale della Salernitana. Il dirigente romano, figura chiacchieratissima nel bene e nel male, a quanto pare, sarà a Salerno nei prossimi giorni per “risolvere alcune pendenze relative alla scorsa stagione”. Dichiarazioni che stridono con la risoluzione consensuale operata di fatto qualche mese fa che, a livello giuridico, avrebbe dovuto far si che Fabiani null’altro avesse a pretendere dalla società granata. Che siano frasi di circostanza e nascondano un clamoroso, sorprendente, ritorno di fiamma tra l’ex autista di Moggi ed Antonio Lombardi? E’ pur vero che nel calcio, e soprattutto con l’attuale gestione societaria, nel corso degli anni ci siamo abituati a tutto ed il contrario di tutto, ma quest’operazione, se confermata, avrebbe davvero dell’incredibile. Lo stesso Fabiani ha lasciato aperto uno spiraglio, apparendo possibilista. Non è tuttavia chiaro a che pro il navigato dirigente romano tornerebbe alla Salernitana con la contemporanea presenza di Nicola Salerno, storicamente poco propenso a qualsivoglia coabitazione ed in rapporti non idilliaci con Fabiani. Ancora squalificato, negli ultimi mesi ha collaborato nell’ombra (ufficialmente è infatti impossibilitato causa squalifica) con il Messina dei suoi “fedelissimi” Arturo Di Napoli e Sasà Avallone.
Intanto fanno discutere le dichiarazioni rese nel corso di una nota trasmissione televisiva da Carmine Longo, ex dirigente della Salernitana Sport. L’operatore di mercato salernitano si è infatti scagliato nuovamente contro Lombardi e la sua gestione societaria, colpevole, a suo dire, di possedere una sorta di “calamita per l’immoralità”. L’ex d.s. granata ha tuonato in particolare contro Imborgia e Fabiani, avanzando forti dubbi, oltre che sull’integrità dei suddetti, anche sulle rispettive capacità manageriali. Longo inoltre ha parlato anche delle recenti indiscrezioni su presunte trattative per la cessione della Salernitana: “Ho dei dubbi sulla veridicità dell’interesse del gruppo Meleam. Puntualmente, al momento del dunque, svaniscono nel nulla. Personalmente potrei impegnarmi per salvare il titolo sportivo prima che sia troppo tardi e convincere il mio amico Carlo Porceddu, dirigente del Forte Village in Sardegna e persona vicina al gruppo Marcegaglia. E’ difficile, quasi impossibile trattare con Lombardi.”
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