Dopo una settimana nella quale, vuoi per la sconfitta rimediata ad Ascoli, vuoi per le tante chiacchiere circolate intorno alla trattativa per la cessione della Salernitana al gruppo Meleam, l’aspetto tecnico è passato inevitabilmente in secondo piano, nonostante tutto, si ritorna in campo. La Salernitana troverà un avversario tutt’altro che abbordabile, il Cesena di Bisoli, ed una situazione ambientale sicuramente non favorevole. L’Arechi riaprirà infatti le porte e sarà facile immaginare nuove contestazioni, soprattutto nei riguardi di Antonio Lombardi. Grassadonia e Cerone, delusi dalla prestazione sottotono di alcuni elementi in quel di Ascoli, meditano una vera e propria rivoluzione. Le squalifiche di Tricarico e Cozza e la voglia di rilanciare elementi finiti in naftalina nelle ultime giornate, faranno si che la formazione che scenderà in campo contro i romagnoli sarà a dir poco stravolta. Le novità inizieranno riguardo la composizione della retroguardia. Davanti a Polito, infatti, gli unici sicuri di un posto sono Kyriazis a destra e Peccarisi al centro. Bastrini, tra i peggiori nelle Marche, andrà in tribuna. Rischia grosso anche Balestri, alle sue spalle scalpita il motivatissimo Pippa, deciso a sfruttare le restanti gare per mettersi in mostra e strappare la riconferma anche per la prossima stagione. La sensazione è che l’esperto terzino toscano possa ancora una volta spuntarla e trovarsi a fronteggiare la straripanza fisica di Schelotto. L’altra maglia di centrale, invece, quasi certamente finirà sulle spalle di Luca Fusco. Il capitano granata, rientrato a pieno ritmo in gruppo, sarà preferito a Stendardo che negli ultimi tempi ha perso punti nelle gerarchie del duo tecnico Grassadonia – Cerone. A centrocampo scelte pressochè obbligate. Torna Soligo, mancherà, come detto, Tricarico. Affianco a Montervino, facile immaginare una conferma anche per Jadid, malgrado le recenti prestazioni dell’ex bresciano abbiano lasciato abbondantemente a desiderare. Il terzetto dovrà tenere d’occhio in particolare le scorribande di Do Prado, elemento cardine del gioco impostato da Bisoli. In avanti si tornerà al modulo con le due punte di ruolo. Il turno di squalifica inflitto a Cozza e la scadente forma fisica di Capone impediscono la riproposizione del cosiddetto modulo ad “albero di Natale”. Pertanto, davanti a Merino ed in coppia con Federico Dionisi, sono in ballottaggio Fava e Caputo. L’ex barese, sfortunato ad Ascoli con quel clamoroso palo colpito, in settimana è apparso abbastanza giù di morale. Probabile che Grassadonia e Cerone decidano di dare nuovamente fiducia all’ariete nativo di Formia che, dopo il rigore fallito contro la Triestina, non ha più messo piede in campo.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2)
16 Polito; 2 Kyriazis, 5 Fusco, 21 Peccarisi, 3 Balestri; 44 Montervino, 25 Jadid, 39 Soligo; 10 Merino; 8 Dionisi, 31 Fava.
A disposizione: 1 Iuliano, 6 Stendardo, 37 Pippa, 7 Galasso, 28 Carcuro, 30 Capone, 18 Caputo
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