Salernitana, il problema è in mediana

Nel corso di questa lunga e travagliata stagione, la Salernitana si è ritrovata ad affrontare numerosi problemi, che hanno sensibilmente influenzato il cammino granata in questo campionato. Dall’allestimento della rosa iniziale, assolutamente inadatto ad un campionato complesso ed equilibrato come quello di serie B, alla formazione dell’organigramma societario, con l’inserimento di una figura, come quella di Guglielmo Acri, poco esperta e capace. Le conseguenze sono palesi e sotto gli occhi di tutti: ultimo posto in classifica, minor numero di partite vinte, maggior numero di sconfitte, peggior difesa, uno dei peggiori attacchi; insomma di tutto di più. Come se non bastasse sulla compagine granata si è abbattuta anche la malasorte, con arbitraggi contrari, miriade di legni colpiti, e sopratutto infortuni e squalifiche, che fioccano domenica dopo domenica.

Difesa, attacco ma soprattutto centrocampo: tutti reparti colpiti da ogni tipo di avversità. Proprio il reparto mediano sembra essere quello più esposto a squalifiche ed infortuni, che non hanno permesso di trovare la giusta quadratura in mezzo al campo. Il reparto mediano, che vede nel solo Soligo l’emblema della continuità, ha visto alternarsi numerosi calciatori: Carcuro, Montervino, Pestrin, Tricarico e Jadid solo nella zona centrale, senza poi parlare degli esterni come Pepe, Statella e Soddimo. Sia Brini che Cari, ed infine il duo Grassadonia-Cerone, hanno avuto non poche difficoltà nello schierare lo stesso centrocampo per più partite consecutive, e cosi si sono alternati uomini, schemi e soprattutto idee.

Prima Pestrin, che non ha mai dimostrato il suo reale valore nella parentesi salernitana, poi Tricarico che ha alternato momenti di black-out come quelli iniziali a momenti di grande forma, fino a prima dell’infortunio che lo ha tenuto fermo nel periodo natalizio, per poi ritornare in campo sottotono. Poi Carcuro, che non ha mai dimostrato tutto il suo potenziale, su quale molti club avrebbero puntato ad occhi chiusi dopo l’ottima stagione disputata in quel di Crotone lo scorso anno; senza dimenticare Montervino, giocatore di indubbio spessore tecnico e tattico, che purtroppo, condizionato da un grave infortunio novembrino, ha saltato molte partite, alle quali si aggiungono quelle non disputate per squalifica, dato il suo forte agonismo. Infine Jadid, l’uomo in rosa forse più dotato dal punto di vista tecnico, che per via dei guai fisici che lo hanno contraddistinto da sempre, non è mai riuscito ad esprimere tutte le sue doti, salvo qualche partita.

Abbandonato il 4-4-2 per le evidenti difficoltà con gli esterni di centrocampo, non all’altezza della situazione, Grassadonia ha optato nelle ultime uscite per un 4-3-2-1, in grado di mettere in risalto le doti tecniche di Cozza e Merino, e la capacità realizzativa di Dionisi, vera sorpresa di quest’annata davvero disastrosa. Con questo modulo, che verrà riproposto anche sabato con il Cesena, sono a disposizione tre posti in mediana, uno dei quali prenotato dal capitano granata Evan Soligo, reduce dalla squalifica scontata nella gara di Ascoli. Per gli altri due sarà bagarre, con Montervino in vantaggio, seguito da Jadid e Tricarico. Un gradino indietro invece Carcuro.

Squalifiche e infortuni permettendo, il centrocampo granata potrebbe trovare continuità in Soligo, Montervino e Jadid, in grado di assicurare il giusto mix tra dinamismo atletico e doti tecniche.

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