Torna la rubrica sugli ex di SoloSalerno.it. Questa volta il protagonista è Antimo Iunco, giocatore dal recente passato granata. L’attaccante brindisino classe 1982, unico ex che milita nel Cittadella, ha fatto parte della compagine granata proprio nella passata stagione, contribuendo non poco alla salvezza finale della squadra del patron Lombardi. L’esterno d’attacco, attualmente in forza alla squadra padovana, arrivò nel mercato di gennaio insieme con ben altri sette calciatori tra i quali il compagno di squadra Fatic, Ganci, Coppola, Ciaramitaro e Berni.
Veloce e rapido nelle ripartenze, ma soprattutto bravo ad inserirsi tra linee, Antimo Iunco incarna l’attaccante esterno ideale in un tridente offensivo, ma si adatta perfettamente anche al ruolo di seconda punta e centrocampista offensivo alto. Dotato di un buon tiro ma soprattutto di una buona capacità di rifinitura in termini di palle filtranti e cross dal fondo, Iunco è cresciuto nella primavera del Brinidisi, prima di passare all’Hellas Verona in serie B. Ottime le sue prime tre annate in gialloblu, dove collezionò 88 presenze e 13 reti. Con la retrocessione in C1 della squadra fu rilevato dal Chievo, appena retrocesso, che anche grazie alle sue prestazioni ritornò subito in serie A. Con il Chievo di Iachini Iunco, che faceva parte del trio di attacco composto da Luciano e Pellissier, realizzò ben 5 reti in 38 presenze, ottenendo la riconferma per la stagione successiva in serie A. Ma nella massima serie l’attaccante pugliese non trovò spazio e cosi fu girato in prestito alla Salernitana.
Più che positiva l’esperienza granata per Iunco, durante la quale collezionò 16 presenze (saltò infatti un paio di fare per un problema muscolare) e ben 3 reti. Amato dai tifosi per l’impegno profuso in campo e per le belle giocate fatte vedere, Iunco ha recentemente dichiarato che, fosse dipeso da lui, sarebbe rimasto in granata, esperienza di cui ha serba un ricordo bellissimo. In molti a Salerno infatti lo hanno ammirato e lo rimpiangono tuttora, non spiegandosi come mai sia potuto andare in ad una squadra meno blasonata come il Cittadella e non rinnovare il prestito proprio con la Salernitana. Il rendimento straordinario e gli undici gol realizzati finora non fanno altro che aumentare il rammarico.
Ma domenica non ci sarà spazio per i ricordi. Domenica ci sarà un solo obiettivo: la vittoria.
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