Gianluca Grassadonia foto G. Maffia
Il pareggio interno con il Cesena ha lasciato il segno, e non solo per quanto riguarda le speranze salvezza della Salernitana. La cattiva gestione del match, da parte del duo, se così può essere ancora definito, tecnico Cerone-Grassadonia ha issato le ire della tifoseria e della dirigenza granata, che non hanno gradito affatto le sostituzioni scelte e l’approccio tattico della squadra alla partita. Una Salernitana poco lucida, dimessa e soprattutto rinunciataria è scesa in campo con poca convinzione, a differenza delle ultime uscite.
Già la partita di Ascoli, persa in modo rocambolesco dopo il doppio vantaggio, aveva fatto storcere il naso, per le sostituzioni affrettate e l’undici iniziale mandato in campo. Con il Cesena si è raggiunto l’apice, specie quando Caputo ha rilevato Dionisi, l’unico in grado pungere nel reparto offensivo. Queste ultime decisioni non sono andate giù alla dirigenza che ha deciso cosi, nella giornata di domenica, di sollevare dall’incarico di “allenatore” Gianluca Grassadonia, lasciandolo comunque nell’organigramma societario.
Per ora è ancora sconosciuto il ruolo che Grassadonia ricoprirà nella società, anche perché non è stato reintegrato nella Salernitana Primavera, che dopo la sua partenza, ha continuato il buon lavoro iniziato proprio dall’ex calciatore granata. Sono in molti a pensare che Grassadonia, in attesa del conseguimento del patentino ufficiale di allenatore per le categorie A e B, potrebbe ricoprire il ruolo di osservatore, magari proprio del settore giovanile. Almeno fino a Giugno, quando le sorti della Salernitana, societarie e calcistiche, saranno più chiare.
© Riproduzione Riservata






