Salernitana – Reggina: promossi&bocciati

Jadid foto G. Maffia

Sconfitta doveva essere, sconfitta è stata. La Salernitana perde la ventunesima partita di questa catastrofica stagione con la stessa naturalezza con la quale un dipendente d’azienda si appresta a timbrare il cartellino ogni mattina prima di recarsi a lavoro. Squallida, svuotata anche delle motivazioni che il pur controverso Grassadonia aveva saputo sempre trasmettere, i granata, guidati dall’ignavo Ersilio Cerone, non oppongono la benchè minima resistenza all’avversario, lasciando campo libero alle folate degli avanti amaranto. Unica nota lieta dell’incontro il ritorno all’Arechi di Roberto Breda e Giacomo Tedesco, splendidi protagonisti della storia recente granata.

ANDREA PIPPA per un campionato intero siamo stati costretti a sorbirci i vari Machado, Bastrini e Balestri, pessimi interpreti di un ruolo dove la Salernitana potrebbe essere già coperta nei prossimi anni. Il terzino cilentano non si scompone anche dinanzi al più quotato avversario Vigiani, dimostra di avere buon passo nelle sgroppate e lucidità nelle chiusure. Rinforzo in casa.

RINO IULIANO nel grigiore generale, tutto sommato positivo l’esordio dal primo minuto dell’ex (ormai) secondo di Polito. Non totalmente esente da colpe sul primo gol, si riscatta con un bell’intervento su una punizione velenosa di Cacia. Da brividi alcune sue uscite stile kamikaze, comunque efficaci. Sotto contratto anche per la prossima stagione, avrà a disposizione due mesi per convincere la società (o quel che ne rimane) a puntare su di lui l’anno prossimo. Tra i pali siamo a “Posto”?

ERSILIO CERONE non per le sue doti di stratega, nè per quelle di motivatore. Semplicemente perchè, il suo caso, ci dà fiducia e speranza di affrontare il futuro con ottimismo. Se lui è arrivato ad allenare in serie B, vuol dire che per ognuno di noi nessun traguardo è precluso. I raccomandati.

FRANCESCO CAPUTO per un gemellaggio rinnovato, quello con la Reggina, un altro, con il Bari, messo a forte rischio dalle “prestazioni” della punta nativa di Altamura. I tifosi granata si aspettavano una punta da 15 reti, quelli baresi attendevano la completa maturazione di uno dei migliori giovani della scorsa stagione. I risultati? Sotto gli occhi di tutti. Pacco, doppio pacco e contropaccotto.

ANDREA CAPONE Settantatre presenze in Serie A. Lo guardi in campo, per la prima volta per gli interi 90 minuti di gioco, ed inevitabilmente capisci il perchè il calcio italiano abbia toccato livelli tecnici così scadenti. Con tutto il rispetto, si fa tremenda fatica a considerarlo ancora un calciatore in attività. Colpo di mercato? No, colpo al cuore.

ROBERTO MERINO Mister 5 milioni di Euro (cit. valutazione di Antonio Lombardi), neanche stavolta ne azzecca una che sia una. Innegabile che sia circondato da un’armata brancaleone; altrettanto lampante che pensare di poter realizzare quella cifra da una sua ipotetica cessione è da ricovero immediato in una casa di cura per malati di mente. Circense in vacanza.

ABDERRAZZAK JADID pur sforzandoci, abbiamo perso il conto di quante reti la Salernitana abbia subito a causa di disattenzioni del regista marocchino. Facciamo ancora più fatica a comprendere le motivazioni che, con tali premesse, un contratto in scadenza ed una condizione fisica degna del dopolavoro ferroviario, lo portino ancora a scendere in campo con i galloni da titolare. Speriamo per l’ultima volta.

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