Disorientata, abbandonata a se stessa dagli addii di Grassadonia prima e Genny Gagliano poi, la Salernitana prosegue gli allenamenti in vista dell’anticipo di venerdì alle 21 contro il Padova. Di Lombardi manco a parlarne: il patron latita da mesi, e la sensazione è che diserterà ancora per molto sia le sedute che le poltroncine della tribuna vip dell’Arechi. L’unico anello di congiunzione tra squadra e società è rappresentato dal d.s. Nicola Salerno, figura più che mai in balia degli eventi, costretto a raccapezzarsi in un contesto di anarchia e rassegnazione, come confermato dallo stesso dimissionario team manager. La Salernitana è più che mai una società di dilettanti allo sbaraglio, e le parole di Gagliano nel suo pur duro comunicato suonano come una scoperta dell’acqua calda. Nonostante tutto, malgrado gli stipendi che continuano a latitare, il gruppo continua a lavorare per onorare al meglio il prosieguo di un campionato fin qui decisamente tragico. Vietato mollare, aveva tuonato il d.s. Salerno nel post-gara dell’indecente prestazione fornita contro la Reggina. La sensazione diffusa è che l’addio di Grassadonia abbia acuito una spaccatura già forte tra gruppo e società. I risultati degli ultimi tempi sono lampanti: i giocatori sono parsi svogliati, demotivati, con la testa già in vacanza. NOTIZIARIO Cerone, come d’abitudine, è costretto a fare la conta degli assenti. Kyriazis, Fava, Cozza, Peccarisi e Montalto saranno sicuramente out. Bastrini è in dubbio, mentre hanno recuperato Stendardo e Russo. Rientrano dal doppio turno di stop Dionisi e Vincenzo Pepe: entrambi dovrebbero trovare spazio dal primo minuto nel match contro i patavini.













