Il pari a reti bianche conquistato dalla Salernitana contro il Padova, oltre ad inguaiare pesantemente gli uomini di Nello Di Costanzo, ha prodotto l’unico effetto di rimandare per altri pochi giorni l’appuntamento con la retrocessione aritmetica. I granata, pur senza strafare, sono scesi in campo con piglio totalmente diverso rispetto alla disfatta senza appello della settimana precedente contro la Reggina. Non sono mancate le occasioni da ambo le parti, sciupate dall’imprecisione degli attaccanti ma soprattutto dalla giornata di grazia di entrambi i portieri.
RINO IULIANO alla seconda apparizione da titolare, si guadagna gli onori della cronaca neutralizzando un rigore (per la verità tirato in maniera fiacca) a Vantaggiato. Gli avanti veneti si divertono a colpirlo, e lui ci prende gusto, meritandosi la palma di migliore in campo. Buon viatico per il futuro. Ciao Ciro, non ci mancherai.
ENRICO PEPE gettato nella mischia a freddo per l’infortunio di Fusco (l’ennesimo), in un ideale passaggio di consegne; se la cava tutto sommato bene contro avversari esperti e smaliziati come Di Nardo e Vantaggiato. Forte fisicamente, magari a volte troppo irruento, ha le potenzialità per diventare un centrale affidabile. Da confermare.
JACOPO BALESTRI per una volta non demerita, anzi. Sfiora clamorosamente il gol con un preciso diagonale che avrebbe meritato miglior sorte. Nella ripresa, schierato addirittura da centrale, si segnala per numerosi battibecchi con gli avversari. Capopopolo.
LUCA FUSCO abbiamo perso il conto degli infortuni subiti dall’ex baluardo difensivo granata con relative uscite anticipate dal campo. Nel calcio moderno, dove fisicità ed agonismo sono i fattori predominanti, non ci si può permettere di giocare perennemente azzoppati. INPS Salerno, Corso Garibaldi 38.
SALVATORE RUSSO ci aspettavamo una conferma per il giovane Pippa, ci ritroviamo in campo il buon Sasà: questa è la risposta della società a tutti coloro che chiedevano un maggior impiego dei primavera. La politica dei giovani.
ALESSANDRO BASTRINI no, non era un problema di ruolo. Terzino sinistro o centrale, cambia poco: le cappellate sono sempre le stesse (comica quella che ha causato il rigore fallito da Vantaggiato). Vale anche per lui il discorso fatto per Fusco: non è possibile, anche in una B mediocre come questa, giocare in condizioni fisiche così scadenti. Contributo alla rottamazione.
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