Era davvero impresa difficile, quasi impossibile, ma c’è qualcuno che, dal punto di vista societario, è riuscito addirittura a far peggio della Salernitana. Stiamo parlando del Gallipoli, compagine ove quest’anno è successo tutto ed il contrario di tutto. Ricorderete l’estate turbolenta vissuta dai salentini, con il repentino abbandono di patron Barba a mettere in serio pericoloso l’iscrizione. Il passaggio di consegne in favore del controverso imprenditore friuliano Daniele D’Odorico ed il conseguente allestimento di una rosa dignitosa sembravano aver sistemato i problemi. Il “principe” Giannini, allenatore dalle indubbie capacità, aveva creato un piccolo miracolo tecnico: la squadra, pur senza preparazione estiva nelle gambe e con un assemblaggio piuttosto frettoloso, riusciva a dar filo da torcere a chiunque. Col passare dei mesi i problemi societari hanno gradualmente rovinato tutto: l’ex patron Barba continua tuttora a reclamare denaro che, a suo dire, D’Odorico non avrebbe mai versato; i calciatori giocano da mesi senza ricevere gli stipendi e più volte hanno denunciato uno stato di disagio davvero preoccupante. D’altro canto Giannini, resosi conto di essere stato usato come parafulmine dalla società, ha preferito rassegnare le dimissioni e portare alla luce la situazione grottesca in cui è costretto a vivere il gruppo. A completare il quadro, già tutt’altro che roseo, il recente deferimento alla Commissione Disciplinare della FIGC per inadempienze amministrative che, salvo sorprese, decreterà qualche punto di penalizzazione. D’Odorico, come se non bastasse, ha annunciato la volontà di terminare l’avventura in terra salentina, ponendo seri dubbi sulla sopravvivenza del club giallorosso. Allo stato attuale anche la partecipazione al prossimo campionato di Lega Pro è seriamente a rischio. La salvezza sul campo, malgrado la classifica ancora corta, è a dir poco un miraggio, considerando le condizioni psicologiche della squadra e la scure di una penalizzazione sempre dietro l’angolo.
Ezio Rossi, tecnico chiamato al capezzale di una squadra ormai completamente alla deriva, non è stato capace di raddrizzare una situazione ormai obiettivamente compromessa. Troppe le difficoltà quotidiane da affrontare per poter concentrarsi proficuamente sull’aspetto tecnico. Rossi in ogni caso chiede ai suoi di ottenere i primi punti della propria gestione. Diverse le assenze alle quali il trainer trevigiano dovrà far fronte: saranno ben tre, infatti, gli squalificati (Mounard, Viana e Pallante). Gli unici dubbi riguardano il reparto difensivo: restano da valutare le condizioni di Abbate, Scaglia e Grandoni. L’ex capitano della Sampdoria dovrebbe rientrare dal primo minuto e far coppia con il giovane scuola viola Tagliani al centro della retroguardia. In avanti la coppia formata dal match-winner dell’andata Di Carmine e da Artistico, fratello minore dell’indimenticato bomber granata “Ciccio”.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2)
12 Koprivec; 2 Daino, 77 Grandoni, 33 Tagliani, 19 Sosa; 23 Lazzari, 4 Pederzoli, 80 Filkor; 8 Mancini; 7 Di Carmine, 10 Artistico.
A disposizione: 1 Sciarrone, 22 Abbate, 25 Scaglia, 17 Moro, 80 Centi, 9 Della Penna, 91 Paez
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