Orlando: "Sono felicissimo per la doppietta, rammaricato per la primavera. Il futuro? Vorrei restare".

Il volto nuovo della Salernitana, dopo la doppietta rifilata al Gallipoli, è lui. Luca Orlando, venti anni il prossimo Dicembre, non vuole certo fermarsi qui e cercherà di far bene, se chiamato in causa, nelle restanti gare di campionato. “In mattinata il mister mi aveva detto che avrei giocato titolare – ha detto il numero 82 granata in un’intervista rilasciata alla trasmissione di Unis@und Webradio, Pane & Pallone – ed ho provato una grande emozione, non lo nascondo: ho cercato di ripagare il mister con tanto impegno e poi sono arrivati i gol che, per un attaccante, non fanno altro che piacere. Sono felice perché, approfittando della situazione di classifica purtroppo ormai compromettente, hanno dato a noi giovani l’opportunità di metterci in mostra. Speriamo che nelle prossime partite anche altri elementi della primavera potranno trovare lo spazio che meritano”. Anche un altro salernitano, Fabio De Luca, era riuscito a siglare due reti al suo esordio da titolare, nella sfida all’Arechi con l’Ancona nel 2000-01, poi finita 4-2 per i granata.

Oltre alle cinque apparizioni di questa stagione con la prima squadra, Orlando, che studia Scienze Gestionali presso la facoltà di Economia dell’Università di Salerno (“Cercherò di dare qualche esame prima della fine dell’anno accademico”, ha affermato), era già stato impiegato da Agostinelli a Martina Franca in Coppa Italia di C (07-08) ed in questa stagione è stato il perno offensivo della formazione primavera, andando in doppia cifra nuovamente. “C’è rammarico per i compagni della primavera – ha proseguito l’attaccante – Siamo tutti dispiaciuti, la prima cosa che ho fatto quando sono uscito dallo spogliatoio di Lecce, sabato, è stato chiamare chi era sugli spalti dell’Arechi per farmi comunicare il risultato. So che la società ci teneva particolarmente ai playoff, e magari con l’impiego di qualche elemento che è stato dovuto aggregare alla prima squadra per le tante assenze, forse si poteva ottenere qualcosa in più contro il Bari. Le speranze non sono del tutto finite, ma ci vuole una coincidenza di risultati troppo complicata… Il mio futuro? Ho un precontratto che scade a Giugno, quindi la società ha l’opzione per propormi un contratto. Se poi non riterrà opportuno non farmi firmare il contratto, a quel punto io sarò libero e valuterò tutto con il mio agente. Ad essere sinceri, però, non posso nascondere che mi farebbe tanto piacere, da salernitano quale sono, indossare la maglia della squadra della mia città”. Un problema spinoso, quello dei contratti dei giovani granata. Oltre a Orlando, anche Cirillo, Siano, Agresta, Robertiello e Pepe sono nella stessa condizione, oltre ai tanti altri giovani, anagraficamente più piccoli, che fanno gola a molti club e che andrebbero vincolati al più presto per evitare di perderli a fine stagione. Ma, d’altro canto, se ci sono giocatori come Soligo che non hanno ricevuto il minimo cenno da parte della società, c’è poco da stare fiduciosi.

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