Non tutti i mali vengono per nuocere. Anche dagli eventi più catastrofici, tra i quali senza ombra di dubbio va annoverato lo sciagurato campionato disputato dalla Salernitana quest’anno, si possono ricavare aspetti positivi; ad esempio la possibilità di gettare le basi per un futuro migliore con largo anticipo. Programmazione: quante volte abbiamo sentito usare, spesso a sproposito, questo termine nel mondo del calcio e, più nello specifico, dalla società cara ad Antonio Lombardi? Tante, troppe volte. La realtà stride desolatamente con le chiacchiere millantate ai quattro venti: la Salernitana continua a barcamenarsi vivendo alla giornata, oppressa dai debiti e da importanti scadenze contabili da rispettare tassativamente per non mettere a rischio l’iscrizione, eventualità al momento tutt’altro che da escludere. Preoccupazioni che monopolizzano le attenzioni dei quadri dirigenziali, ancora incerti su quale sarà e se ci sarà un futuro all’interno della Salernitana Calcio. Di Lombardi e delle sue intenzioni sappiamo tutto o quasi, poco ci è chiaro quale sarà il destino dei vari Nicola Salerno ed Antonio Loschiavo, ad esempio, figure dirigenziali d’alto rango (sulla carta) ma sul campo sicuramente non esenti da magagne ed errori. Il club granata, oltre che di una nuova proprietà, ha bisogno di persone che sappiano lavorare dietro le quinte, lontane dalle luci dei riflettori, per ricostruire un club scivolato in pochi anni sull’orlo del baratro. Occorre rifondare, resettare tutto e ripartire da zero. Il tempo c’è, o meglio, ci sarebbe, specie se il passaggio di consegne dall’institore di Vallo ad una nuova proprietà dovesse concretizzarsi a breve. Eventualità che, tra proclami, smentite e polemiche di vario genere, al momento ci sembra decisamente peregrina. Ed allora è inutile illudersi ed aspettarsi regali da questa società capace finora di generare una serie innumerevoli di delusioni e figuracce. D’altro canto, se non si è stati all’altezza di programmare dopo un campionato di C vinto a fine Aprile, sulla scia dell’entusiasmo popolare, francamente non vediamo come ciò possa accadere in questi mesi, a maggior ragione nelle condizioni critiche in cui versa la società granata. Ed intanto il tempo continua a scorrere inesorabilmente, col serio rischio che, mentre il medico studia, il paziente muoia.
© Riproduzione RiservataSalernitana, tra proclami e smentite, il tempo passa…
Scritto da Mauro Mazzarella il 30 aprile 2010 in News · 0 Commenti














