In cinque anni di presidenza ne ha combinate di cotte e di crude, ma quando si parla di Antonio Lombardi non c’è limite al peggio, già in svariate occasioni i tifosi hanno avuto modo di sperimentarlo. Il patron granata ha aggiunto l’ennesima “perla” ad una collezione di decisioni sciagurate ed offensive verso l’intelligenza e la dignità dei tifosi, calpestate per l’ennesima volta dall’incompetenza e dalla presunzione di chi, senza alcun ritegno, continua imperterrito a seguire un percorso che sta portando la Salernitana, lentamente ed inesorabilmente, allo sfascio. Stiamo parlando dell’ennesima “genialata” targata Antonio Lombardi: la “giornata granata”. Si, perché sabato 15 maggio, in occasione dell’inutile match contro il Sassuolo, l’institore vallese ha ben pensato di chiedere altri soldi agli irriducibili tifosi, già costretti a sorbirsi un campionato a dir poco umiliante, invalidando le tessere d’abbonamento. In tal modo, i circa 3.500 aficionados che ad inizio stagione, a scatola chiusa, avevano dato ingenuamente fiducia alla società sottoscrivendo la tessera d’abbonamento (vale la pena ricordarlo, tra le più costose della B), se vorranno assistere allo “spettacolo” che andrà in scena sabato pomeriggio, presumibilmente in una giornata nella quale il sole la farà da padrone, dovranno sborsare cinque Euro per la Curva Sud, 8 per i Distinti e 12 per la Tribuna Azzurra. Un’iniziativa identica era stata già varata negli ultimi due campionati, rispettivamente contro Livorno e Lucchese, collezionando un ottimo riscontro in considerazione del fatto che la squadra lottava per importanti obiettivi (promozione e salvezza); pur sforzandoci, non riusciamo minimamente a comprendere le motivazioni e gli scopi che hanno spinto la società a riproporla in questo indecente campionato. Tra l’altro, se è vero che il carnet d’abbonamento sottoscritto ad inizio anno era valevole per 20 gare, c’è da dire che la Salernitana ne ha disputata una a porte chiuse, contro il Piacenza. Intelligenza (termine che stona e non poco quando si ha a che fare con Antonio Lombardi) avrebbe voluto che il turno di campionato non incluso nel pacchetto d’abbonamento potesse coincidere con la gara contro gli emiliani disputata senza la presenza del pubblico. Nulla di tutto ciò. La decisione assume ancor di più dei toni grotteschi in considerazione del recente incontro avuto con esponenti del tifo organizzato, nel quale Lombardi ha recitato più volte il “mea culpa”: se questo è il percorso di redenzione intrapreso c’è da essere preoccupati.
© Riproduzione RiservataLombardi senza pudore: anche la “giornata granata”
Scritto da Mauro Mazzarella il 10 maggio 2010 in News · 1 Commenti
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Ciro Troise
10 maggio 2010
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