Crisi societaria: tanti nomi, una sola certezza.

Antonio Lombardi foto Giuseppe Maffia

In tempi di grandi incertezze societarie come quelli di queste settimane l’unica certezza è che Antonio Lombardi non è in grado di poter garantire da solo un futuro alla Salernitana calcio 1919 s.p.a.  La sua concitata ricerca di un socio con il quale dividere i tanti oneri e gli inesistenti onori della sua fallimentare gestione societaria (o al quale addirittura passare il testimone) ne è la prova semplice ma inequivocabile. D’altronde i risultati ottenuti nell’unica stagione (quella che sta per concludersi) in cui è stato da solo alla guida della società, nonostante l’aiuto economico della mutualità che dalla serie A arriva nelle casse di ogni società di serie B e dei diritti delle tv a pagamento, hanno dimostrato tutti i limiti di un imprenditore che ben altri investimenti dovrebbe poter garantire per una piazza dalle potenzialità come quella salernitana. Per usare una metafora si può dire che in mano a Lombardi la Salernitana è come una Ferrari costretta alle prestazioni di una 500! Ai tifosi del CCSC che una decina di giorni fa hanno voluto per l’ennesima volta chiedergli chiarezza, l’institore Lombardi ha riferito di avere una trattativa ben avviata con un imprenditore romano di cui non ha voluto rendere noto il nome. Identificato ormai dai giornali locali come “Mister x”, il suddetto imprenditore, a leggere in giro, sarebbe  solo uno dei vari  “papabili”  (ammesso, però, che un “Papa” alla fine si riesca a fare) venuti fuori in questi giorni.  L’impressione però è che in tempi di vacche magre qualcuno abbia dovuto lavorare  un po’ di fantasia.  Già, perché se da un lato può risultare anche credibile che un imprenditore locale come Rosario Pellegrino possa correre in aiuto di un Lombardi in difficoltà (e che spesso già provvede ad aiutare con difese via etere), di certo appare quantomeno improbabile che il noto sceicco Mansour, che ha interessi ultra milionari sparsi per tutto il mondo, possa decidere di intraprendere discorsi imprenditoriali con la Lombardi Costruzioni per poi far confluire liquidità nelle asfittiche casse della società granata. Ma lo sceicco Mansour per certi versi è un po’ come la Meleam (naturalmente  con le dovute proporzioni, per carità!): quando serve è sempre utile per riempire qualche pagina di cronaca sportiva. Considerato che Pellegrino ha già provveduto a smentire le voci che lo vorrebbero prossimo socio dell’institore di Vallo, al momento, quindi,  “Mister X” è colui che appare il maggior candidato a essere  il salvatore della Patria. Ma chi è questo “Mister X”? Indiscrezioni raccontano che l’identikit dell’imprenditore romano somiglia al profilo di Marco Mezzaroma, cugino di  Massimo Mezzaroma, il proprietario del Siena.  Ma già in un recente passato i Mezzaroma, prima che Massimo acquistasse il Siena, hanno risposto picche alla richiesta di aiuto di Lombardi. Stavolta il costruttore di Vallo avrà argomenti più convincenti? E se invece, come ha scritto qualcuno, “Mister X” non fosse un imprenditore ma il Credito Sportivo al quale Lombardi avrebbe pensato di ricorrere per trovare le risorse necessarie alla causa granata? Troppe voci, troppe ipotesi, troppe supposizioni. Troppe per una società che oggi dovrebbe avere maggiori certezze di sopravvivenza dato che appena cinque anni fa ha avuto la preziosa opportunità di cominciare la sua avventura nel calcio professionistico senza zavorre pregresse come debiti o gestioni scellerate. E senza che chi  oggi la gestisce abbia dovuto sostenere un adeguato investimento iniziale per il suo acquisto.

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