Sembrava avviata verso una rapida ed indolore (almeno rispetto a quanto preventivato) soluzione, la questione liberatorie ha subito un brusco stop. Dei circa quaranta tesserati mancano ancora una decina di firme. Si tratta di coloro i quali non hanno accettato di rivedere al ribasso gli accordi stipulati in precedenza e pertanto dichiaratisi indisponibili ad affermare di non avere più nulla a pretendere (in riferimento alle spettanze maturate al 30 Aprile, quelle al 30 Giugno dovranno essere corrisposte entro Settembre). Ai scontati “no” di Stendardo e Caputo si sono aggiunti quelli di Dionisi e Bastrini oltre che di Marco Cari e del suo staff. Il trainer ciociaro, rimasto a Salerno per poche giornate, forse memore di quanto accaduto al collega Mutti ha rispedito al mittente le proposte giuntegli da Via San Leonardo ed ha chiesto il rispetto degli accordi pattuiti. La palla passa di nuovo alla Salernitana che, a questo punto, dovrà depositare assegni circolari per gli importi scoperti da quietanza oppure chiedere alla Lega Calcio di stornare dalla mutualità le suddette cifre, girandole direttamente ai tesserati in questione.
© Riproduzione RiservataLiberatorie, Cari non accetta riduzioni
Scritto da Mauro Mazzarella il 23 giugno 2010 in News · 0 Commenti







