La Salernitana attende solo la ratifica ufficiale dell’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro, seppur con una consistente penalizzazione, per procedere alla formalizzazione dei quadri tecnici. Da settimane è ormai certo, tant’è vero che, malgrado sprovvisti di contratto, sono già a lavoro per conto del club granata. E’ solo questione di ore per l’annuncio ufficiale della conferma di Nicola Salerno nel ruolo di direttore sportivo e della nomina di Roberto Breda quale allenatore della Salernitana 2010/2011. L’ex bandiera granata farà rientro a Salerno, città dove ha lasciato un segno tangibile delle sue immense qualità umane e professionali. L’ingaggio di Breda soddisfa in pieno la tifoseria, vogliosa di riscatto e soprattutto di facce “pulite” dopo i tanti residui bellici transitati per Salerno tramite il famigerato “clan Gea”. Il trainer trevigiano ha raccolto entusiasta la sfida di Nicola Salerno e firmerà un contratto annuale con opzione per la stagione successiva appena sciolto il vincolo che lo lega per un altro campionato alla Reggina di Foti. Proprio in Calabria Breda ha mosso i primi passi da allenatore, raggiungendo risultati più che lusinghieri con la compagine primavera e soprattutto conquistando una difficile salvezza una volta chiamato al capezzale della prima squadra. Certa la conferma nello staff tecnico di Gigi Genovese, probabile quelle di Vito Chimenti e Francesco La Rosa, fedelissimi di Nicola Salerno. Ancora prematuro parlare di moduli tattici; Breda ha dimostrato di essere un trainer versatile, capace di variare l’assetto tattico in funzione del materiale umano a disposizione e dell’avversario di turno. Ovvio che la formazione calcistica di Breda abbia lasciato un segno indelebile nelle proprie concezioni tattiche: i tifosi già sognano di rivedere quel 4-3-3 di “Rossilandia”, modulo nel quale lo stesso Breda era insostituibile perno.






