Per stessa ammissione del d.s. Nicola Salerno l’acquisto di una (o addirittura due punte) è la priorità della nascente campagna acquisti della Salernitana. Visti i chiari di luna, c’è poco spazio per nomi roboanti e voli pindarici. Meglio volare basso, alla portata delle magre casse granata. Il responsabile dell’area tecnica ha fatto intendere di avere già in mano più di una opportunità per regalare a mister Breda un ventaglio più ampio di scelte. In attesa di chiarire il futuro di Dino Fava (da Taranto hanno bocciato sul nascere uno scambio con Giorgio Corona), le attenzioni del sodalizio di Via San Leonardo si sono spostate sul giovane attaccante Antonio Montella, reduce da una buona esperienza biennale al Catanzaro. Napoletano classe 1986, Montella agisce preferibilmente da seconda punta, all’occorrenza può giocare anche come centravanti. Bravo ad inserirsi in profondità ed a tagliare verso l’area di rigore partendo da posizione defilata, nelle ultime due stagioni in giallorosso ha totalizzato 49 presenze realizzando 17 reti. In doppia cifra lo scorso anno, Montella lascerà Catanzaro a causa dei soliti problemi societari che attanagliano ormai da anni il sodalizio calabrese. In carriera per la punta napoletana anche due presenze in A con la maglia del Messina.
Sembrava fatto il trasferimento in granata: l’attaccante napoletano era atteso in giornata nel ritiro di Camigliatello. Un’improvvisa brusca frenata nella trattativa potrebbe addirittura far saltare l’affare. L’agente del calciatore, Frangiamone, ha infatti ricevuto anche altre offerte e pertanto ha chiesto un ritocco rispetto agli accordi inizialmente pattuiti. Montella, inoltre, gradirebbe un accordo biennale, mentre Nicola Salerno offre un annuale con opzione per il secondo. Intoppi inaspettati che rischiano di spiazzare anche Breda: il trainer trevigiano aveva già individuato in Montella come uno dei candidati alla maglia di titolare nel ruolo di attaccante esterno nel 4-3-3.
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