Antonio Montella ha le idee chiare. L’attaccante appena arrivato in granata dopo un’estenuante trattativa si presenta ai tifosi, illustrando le sue caratteristiche tecniche e le motivazioni che l’hanno spinto ad accettare l’avventura granata, ben consapevole delle difficoltà che inevitabilmente comporterà. “Dopo una serie di vicissitudini finalmente la trattativa si è chiusa positivamente. Malgrado avessi altre offerte sono rimasto entusiasta del progetto tecnico illustratomi dal direttore sportivo ed ho spinto per il buon esito dell’affare. Salerno sarà il mio trampolino di lancio, voglio far bene e conquistare il pubblico. Sono abituato allo scetticismo dei tifosi: anche a Catanzaro era così ma abbiamo meritato il loro sostegno con una splendida cavalcata, sbagliando solo una partita, la maledetta finale play-off. Il mio obiettivo? Mi piacerebbe arrivare in doppia cifra, l’ultima stagione ho realizzato 12 reti comprese due nei play-off. Le mie caratteristiche tecniche? Sono una seconda punta rapida, di movimento, a cui piace attaccare la profondità. Volevo precisare che non sono cugino del celebre Vincenzo, i miei genitori sono napoletani ma fin da piccolo ci siamo trasferiti ad Aprilia, città nella quale attualmente vivo”. Difficile però che scenda in campo fin da subito, contro il Sudtirol: “Sono arrivato da poco e mi sento ancora indietro fisicamente. Ho bisogno ancora di un pò di tempo per ottenere la condizione giusta. Se il mister dovesse chiamarmi in causa non mi tirerò comunque indietro”.
Visibilmente emozionato si presenta ai microfoni Osvaldo Acquaviva. Il giovane prodotto del florido vivaio granata è tra quelli maggiormente chiamati in causa da Breda in questo primo scorcio di stagione: “Per me già essere in ritiro con la prima squadra è una grande soddisfazione, un premio dopo un’annata con la primavera molto soddisfacente. Prendo questa esperienza come un’occasione per migliorarmi e crescere grazie ai consigli di compagni più esperti. Ho giocato tanto finora e ringrazio il mister della fiducia. Breda è un tecnico preparato ed autorevole, rispecchia in pieno il suo modo di giocare. L’arrivo di un possibile concorrente nel ruolo di terzino destro? Me l’aspetto e sarà un’altra buona occasione per imparare”. Per Acquaviva potrebbe esserci l’esordio dal primo minuto domenica sera contro il Sudtirol: “Se dovessi giocare ce la metterò tutta per superare l’inesperienza con grinta e corsa, le mie caratteristiche principali. Cercherò di controllare l’emozione anche grazie all’aiuto dei compagni”.
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