E’ Antonio Ragusa, classe ’90, la vera nota lieta del primo match di campionato. Presentato ai tifosi come un attaccante poco capace di vedere la porta, la giovane stella arrivata in prestito dal Genoa ha subito fatto ricredere tutti. Dopo appena sette minuti infatti, l’ attaccante originario di Taormina è andato in rete sugli sviluppi di un calcio d’ angolo. Buona tecnica e tanto fiato per il gioiellino granata che, con Falzerano, ha ben sfruttato le fasce, trovando anche la rete del raddoppio, tempestivamente annullata dal guardialinee per una dubbia posizione di off-side. ”Speravo di arrivare in una grande piazza ed ora che sono arrivato a Salerno, posso dire che ci sono riuscito. Spero di far bene ma non voglio promettere niente, meglio far parlare il campo’, le prime parole rilasciate dal ”piccolo Sculli” l’ 11 agosto scorso; pur senza fare proclami, Ragusa lasciò intuire ai supporter granata che avrebbe dato il massimo al fine di concretizzare il maggior numero di azioni possibili. Parole che trovano riscontro nella prestazione di ieri, in cui il giovane ha letteralmente fatto impazzire la retroguardia sorrentina. L’esplosione, nonché l’ ottimale condizione fisica, del talento scuola Grifone costringeranno il “Maradona delle Ande”, Roberto Merino, a sudarsi il posto da titolare non solo con Ragusa, ma anche con Montella e Falzerano. L’ attaccante, vincitore nella passata stagione della Coppa Italia e più volte paragonato dalla stampa salernitana all’ex Raffaele Palladino esploso nella stagione 2004 – 2005 e tutt’ ora militante nel Genoa, non ha però nulla da temere. La corsa è il suo forte, la tecnica di certo non gli manca; la speranza è che il talento siciliano possa diventare davvero come Sculli e Palladino, magari (a beneficio della Salernitana ) a suon di gol già da questa stagione.
© Riproduzione RiservataRagusa, il nuovo "golden boy" granata
Scritto da Mauro Mazzarella il 23 agosto 2010 in Focus on, Rubriche · 0 Commenti







