Caso Ferrari (Lumezzane): era squalificato contro i granata! E la società fa ricorso…

Fausto Ferrari, punta del Lumezzane (fonte internet)

La notizia ha del clamoroso e, sinceramente, fa anche un po’ sorridere visti i tempi d’oggi, in cui basta un click su internet per controllare comunicati ufficiali e squalifiche: Fausto Ferrari, attaccante del Lumezzane, è sceso in campo all’Arechi (per tutti i 90′) nella gara vinta dai bresciani per 1-0 ma era squalificato, a causa di un’ammonizione rimediata nell’ultima gara dello scorso anno, quando indossava la maglia del Montichiari in D. Il giocatore, inoltre, aveva giocato anche la prima di campionato, incurante della squalifica che pendeva a suo carico, segnando un gol a Pavia e ripetendosi nella terza giornata contro l’Alessandria. Per questo motivo, il club piemontese ha inoltrato un ricorso formale e dovrebbe ottenere la vittoria a tavolino per 3-0, con probabile penalizzazione aggiuntiva in classifica del Lumezzane.

Pavia e Salernitana, in teoria, potrebbero risultare beffate da questa situazione in quanto, non essendosi accorti i loro dirigenti dell’irregolarità relativa alla posizione di Ferrari, non hanno inoltrato alcun ricorso agli organi competenti nei tempi stabiliti. Tuttavia, anche se con ben undici giorni di ritardo, sul sito ufficiale il club di via San Leonardo ha comunicato oggi (9 Settembre, nda), la predisposizione di un ricorso ad hoc: la palla passa ora alla Procura Federale che potrebbe anche decretare come retroattiva la sanzione da infliggere al Lumezzane e stravolgere, così, la classifica del girone A di Prima Divisione.

Ad ogni modo, cercando di destreggiarsi tra i contorti meandri della giustizia sportiva, ecco una precisazione su quanto decreta il regolamento federale: il comma 5 dell’Art. 17 del Titolo II (SANZIONI), riferito alle sanzioni inerenti alla disputa delle gare, recita che “la punizione sportiva della perdita della gara è inflitta, nel procedimento di cui all’art. 29, commi 6, 7 e 8, alla società che: a) fa partecipare alla gara calciatori squalificati o che comunque non abbiano titolo per prendervi parte; b) utilizza quali assistenti dell’arbitro soggetti squalificati, inibiti o che comunque non abbiano titolo; c) viola le disposizioni di cui agli artt. 34, commi 1 e 3 e 34 bis delle NOIF. La posizione irregolare dei calciatori di riserva, in violazione delle disposizioni contenute nelle NOIF, determina l’applicazione della sanzione della perdita della gara nel solo caso in cui gli stessi vengano effettivamente utilizzati nella gara stessa ovvero risultino inseriti nella distinta presentata all’arbitro per le gare dell’attività di calcio a cinque”.

Per chiarire ulteriormente, i commi 6, 7 e 8 del succitato Art. 29, sentenziano che “il procedimento del giudice sportivo è instaurato: a) d’ufficio e si svolge sulla base delle risultanze dei documenti ufficiali; b) su reclamo, che deve essere preceduto da specifica riserva scritta presentata all’arbitro dalla società prima dell’inizio della gara, ovvero da specifica riserva verbale, nel caso in cui la irregolarità sia intervenuta durante la gara o per altre cause eccezionali, formulate dal capitano della squadra interessata, che l’arbitro deve ricevere alla presenza del capitano dell’altra squadra, facendone immediata annotazione sul cartoncino di gara. Il reclamo deve essere preannunciato entro le ore 24.00 del giorno feriale successivo a quello della gara alla quale si riferisce. Le motivazioni del reclamo e la relativa tassa devono essere trasmesse nel termine di tre giorni, esclusi i festivi, da quello in cui si è svolta la gara”. Tecnicamente, dunque, per il club granata non ci sarebbe nulla da fare…

Facendo un passo indietro nel tempo, un caso simile si era verificato, sempre in terza serie, nella stagione 2005-2006 ed aveva riguardato, seppur indirettamente, la Salernitana: Antonio Ghomsi, giovane camerunense in forza ai granata nella stagione precedente, aveva rimediato una squalifica all’ultimo turno del campionato primavera con la maglia della Salernitana. Forse dimenticatosi dell’accaduto (o mal consigliato dai suoi dirigenti che ritenevano dovesse scontare la sanzione nel campionato giovanile), l’anno seguente giocò la prima di campionato con la maglia del Genoa in C1 contro il Ravenna: i rossoblù vinsero ma gli avversari fecero ricorso perchè Ghomsi era in distinta ed era anche entrato in campo a gara in corso. Il ricorso fu accolto, naturalmente, con conseguente sconfitta a tavolino per 3-0 del Genoa.
Morale della favola: se qualche anno fa a Ravenna si premurarono di andare a vedere le squalifiche del campionato primavera precedente, perchè a Salerno, società blasonata che retrocede dalla B, nessuno si è premurato di fare operazioni di controllo che finanche nelle categorie dilettantistiche sono di routine?

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