Intervista a Fabio Artico, bomber dell'Alessandria: "In passato fui molto vicino alla Salernitana"

fonte internet

Poche ore ci separano alla difficile gara di Alessandria, l’ultima di un “ciclo di ferro” nel quale finora la Salernitana ha racimolato quattro punti. La truppa di Breda è vogliosa di riprendere la propria marcia spedita anche lontano dalle mura amiche dell’Arechi ma per farlo dovrà vincere l’agguerrita resistenza di un avversario tutt’altro che abbordabile. Gli uomini di Sarri sono una compagine esperta, di categoria. La punta di diamante è senza dubbio il bomber Fabio Artico, 37 primavere ma nessuna voglia di appendere le scarpette al chiodo come dimostra il positivo avvio di stagione disputato. La redazione di SoloSalerno lo ha contattato in esclusiva per sondare gli umori in terra piemontese in vista del big match di domenica.

Alessandria – Salernitana, sfida tra due compagini che da inizio stagione veleggiano nelle zone nobili della classifica. Che partita ti aspetti?

“Sarà senza dubbio una bella partita, combattuta. Sarà difficile affrontare la Salernitana in quanto è un’ottima squadra dotata di calciatori esperti e di qualità. Noi stiamo disputando un bel campionato e siamo intenzionati a confermare il positivo inizio di stagione”.

Affronterete una Salernitana dalla difesa rimaneggiata: per voi sarà un vantaggio?

“Conosco personalmente Peccarisi ed Accursi, sono stato loro compagno di squadra ai tempi di Giulianova e Messina. Senza dubbio sono elementi di categoria, non sarebbe stato semplice per me giocarci contro. Ma la forza della Salernitana è di avere un gruppo forte ed ampio: i rimpiazzi saranno all’altezza della situazione”.

Quale può essere l’obiettivo dell’Alessandria in questa stagione?

“Siamo partiti con i fari spenti e siamo intenzionati a proseguire su questa linea. Vogliamo arrivare il prima possibile al raggiungimento della quota salvezza, il nostro obiettivo prioritario. Del resto, strada facendo, gli obiettivi si possono spostare anche in avanti“.

Sarri vs Breda: da un lato un allenatore già con diverse esperienze, dall’altro un tecnico al primo campionato di Lega Pro. Come vedi la “sfida” tra le due panchine?

“Inizieremo da oggi a visionare le partite della Salernitana. Non conosco nei dettagli il lavoro di Breda ma è un allenatore giovane che sta ottenendo risultati importanti in una piazza storicamente difficile. Noi abbiamo un mister molto attento alla fase tattica ed al lavoro tecnico. Negli ultimi anni non ho mai lavorato con un allenatore così preparato”.

Da più parti il livello tecnico del campionato è definito scadente, inferiore all’altro girone. Condividi questa opinione?

“Non sono assolutamente d’accordo. Per il momento, mancando ancora la squadra leader, regna l’equilibrio. Del resto il Novara dello scorso anno va considerato un caso isolato, visti i risultati ottenuti quest’anno in cadetteria. Parecchie compagini ancora devono venire fuori, del resto siamo solo ad un terzo del campionato. Ritengo che gli organici di Sorrento, Salernitana, Cremonese, Spezia, Reggiana, Spal e ci metto anche il nostro siano di tutto rispetto”.

Quale può essere la ricetta per far sopravvivere il calcio in provincia?

“E’ un problema grosso perché nel calcio attuale i giochi di potere hanno preso il sopravvento. L’unica strada percorribile per la sopravvivenza di una piccola società di provincia è dotarsi di direttori sportivi ed allenatori competenti, senza fare spese folli e, soprattutto, restando alla larga da strani giri di ‘amicizie’, alla lunga controproducenti”.

A tal proposito come giudichi la regola sull’utilizzo degli under introdotta dalla Lega?

“Sbagliata, a mio parere è da rivedere perché non aiuta i giovani ma li penalizza. E’ un vantaggio per i nati dal 1989 in poi ma una volta usciti da questa fascia d’età si fa fatica a trovare spazio. Diversi nati nel 1987, infatti, sono fermi al palo per via di questa assurda regola che invoglia ad utilizzare ragazzi ancora non pronti per categorie importanti e difficili come quelle professionistiche, creando un mercato dei giovani pazzesco e con prezzi altissimi”.

In chiusura una curiosità. In passato sei stato molto vicino a vestire la maglia della Salernitana, confermi?

“Assolutamente si e non nascondo che mi sarebbe piaciuto tantissimo giocare in una piazza calda ed entusiasta quale Salerno. Quando ero a Terni fui davvero ad un passo dall’approdare in granata ma, per via del solito giro di procuratori e direttori sportivi, mi ritrovai a dover andare a Pescara. In ogni caso non ho rimpianti, ormai sono passati dieci anni. Sono soddisfatto della carriera che ho svolto e, nonostante non sia più un ragazzino, non ho ancora voglia di appendere le scarpette al chiodo. Non nascondo che qualche anno fa ero intenzionato a smettere ma ad Alessandria ho ritrovato il piacere di giocare grazie a persone competenti in un ambiente genuino: un calcio ‘pane e salame’ vecchia maniera, senza le esasperazioni degli interessi economici”.

Si ringrazia Gigi Poggio, addetto stampa dell’Alessandria Calcio, per la disponibilità.

© Riproduzione Riservata
L'autore:
1 commento a questo articoloInserisci la tua
  1. complimenti ad Artico x la discreta carriera, ma stai buono con noi pero :-)

SoloSalerno.it © 2012 Tutti i diritti sono riservati- Testata giornalistica Aut.Trib.di Salerno n° 2/12 del 22/03/2012 - Direttore Responsabile: Giuseppe Maffia

SoloSalerno.it On Line Photo Magazine

Designed by GM

Powered by SoloSalerno.it

  • Twitter
  • Facebook
  • YouTube