La lista infortunati di casa granata somiglia ogni giorno di più ad un bollettino di guerra. Anche l’ultima uscita contro la Reggiana ha lasciato un pesante strascico di assenze in vista del prossimo impegno, la proibitiva trasferta di Gubbio. Lì dove un anno e mezzo fa iniziarono a dare le prime avvisaglie di quello che si apprestava ad essere il campionato più indecoroso della storia, i granata dovranno ritrovare la via smarrita, portando a casa un risultato utile ad ogni costo. E dovranno farlo, come al solito, senza il prezioso apporto di diversi elementi chiave nello scacchiere tattico di Breda. Pestrin sconterà l’ultima delle due giornate di stop rimediate per l’espulsione a Como. Il giudice sportivo fermerà per un turno anche Peccarisi, giunto al quarto giallo stagionale che, in aggiunta ai due rossi rimediata a Crema e Cremona, lo portano a quota cinque giornate di assenza forzata. Detto degli squalificati, le dolenti note provengono dall’infermeria che da ieri può contare su due nuovi “ospiti”. Uno è ormai un habitué, considerando l’incredibile sequenza di guai fisici che hanno finora caratterizzato la sua sfortunata esperienza in granata: Adriano Montalto. Alla già abbondante lista di infortuni patiti finora va aggiunta anche la distorsione alla caviglia rimediata in occasione della rete che ha portato in vantaggio i granata. Ma non è l’unico. Ha già dato appuntamento al nuovo anno Salvatore Accursi, uscito anzitempo per uno stiramento ai flessori della coscia. Assenza che fa il paio con quella di Peccarisi; a Gubbio Breda sarà costretto a rispolverare il giovane Altobello. In miglioramento Szatmari, le cui condizioni saranno attentamente monitorate nel corso della settimana di preparazione alla gara di Gubbio. Di Montella e Sedivec, ormai lungodegenti, si sono quasi perse le tracce. Tanti, troppi gli infortuni di natura muscolare, divenuti triste consuetudine considerando l’emergenza campi ormai perenne ed irrisolvibile, più dell’emergenza rifiuti a Napoli. Assenze con le quali Breda è abituato a convivere, ma che lo vedono privato di importanti possibilità di scelta. E’ innegabile che elementi come Montella e Sedivec, attaccanti abituati a vedere la porta, avrebbero fatto molto comodo in un periodo di scarsa vena di Fava e Ragusa. Così come l’estro di Szatmari a centrocampo avrebbe consentito di vedere Merino nel suo ruolo naturale. Con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Questa, attualmente, è la triste realtà del calcio a Salerno, prendiamone atto comportandoci di conseguenza.
© Riproduzione RiservataInfortuni e squalifiche, è sempre emergenza
Scritto da Mauro Mazzarella il 6 dicembre 2010 in News · 0 Commenti













