Dopo mesi trascorsi a pontificare sullo scarso livello qualitativo del girone, sulla forza della rosa della Salernitana e sul fatto che non stravincere il campionato sarebbe stato un fallimento, è ora di un consistente bagno d’umiltà generale. Il recente filotto negativo ha riportato tutti con i piedi per terra: la Salernitana è una compagine con tanti, troppi problemi (tecnici, economici, organizzativi e gestionali), in un campionato affatto scadente ma ricco d’insidie e di squadre molto meglio attrezzate dei granata. L’attuale classifica, al riguardo, offre una visione impietosa della realtà. I granata sono ormai lontani anni luce dal primo posto che, stante i fattori precedentemente citati ed il concreto rischio di una nuova penalizzazione, appare ormai come un sogno pressoché irrealizzabile. Più opportuno e realistico mirare alla zona play-off, distante, al momento, soli tre punti; è la Reggiana ad occupare l’ultima posizione utile per accedere alla post-season, misura colmabile a patto di non incorrere in nuove penalizzazioni (ipotesi, ripetiamo, allo stato molto concreta) e di riprendere fin da domenica contro il Sorrento il cammino interrotto dalla gara di Bassano. Da allora la Salernitana, fatto salvo il successo contro il Verona, ha palesato in maniera preoccupante tutti i propri limiti fisici, tecnici e caratteriali. Obbligatorio un cambiamento di rotta concreto: viceversa la zona play-out, al momento distante quattro punti che potrebbero però ridursi in caso di nuova penalità, potrebbe avvicinarsi pericolosamente.
© Riproduzione RiservataClassifica, occhio alle spalle
Scritto da Mauro Mazzarella il 15 dicembre 2010 in News · 0 Commenti













