Maurizio Peccarisi dice la sua. Il difensore granata, accostato da molti all’Ascoli in questo rusch finale di calciomercato di riparazione, non crede alla motivazione “tecnica” ufficialmente fornita in merito all’esclusione dei cosiddetti senatori ed ha detto la sua, intervenendo telefonicamente in una trasmissione su LiraTv. “Oggi la squadra ha fatto una gran partita – ha detto – ed è la dimostrazione che con due risultati si poteva ribaltare nuovamente il campionato: con due vittorie si è di nuovo alle soglie dei playoff. Che si sia tornati a vincere senza di noi è un caso, ora stanno facendo bene i compagni come si era fatto bene anche con Peccarisi in campo. Le decisioni prese in merito all’esclusione di noi quattro credo siano da ascrivere esclusivamente alla società: è stato detto, da qualcuno, addirittura che sarebbe stata solo una scelta tecnica, ma credo che se così fosse stato allora avrebbero dovuto escluderci prima. Quest’operazione, forse, ha passato un messaggio non veritiero, e cioè che saremmo noi i capri espiatori della carenza di risultati patita nell’ultima parte del 2010: non credo sia così, perché in un campionato ci può stare di avere degli alti e bassi e, oltretutto, credo che il rendimento di chi ha giocato fino all’esclusione sia stato buono, espulsioni a parte. Breda? E’ un momento di grande confusione, e non saprei se ci ha tutelati o no in tutta questa questione. Posso soltanto dire che il gruppo è sano e forte come mai avevo visto a Salerno, per cui problemi con i compagni non ce ne sono stati e non ce ne sono”.
Per il momento i risultati fanno respirare società e tifosi, ma le scadenze incombono e domani sarà una giornata decisiva su tutti i fronti. “La situazione economica credo sia chiara a tutti – spiega Peccarisi – è un momento di grossa difficoltà, però io faccio il calciatore e di questioni societarie non mi interesso: non lo dico per nascondermi ma è così. Il futuro? Non so, aspettiamo che si chiuda il mercato e vedremo. Per il momento vivo alla giornata ma posso dire che ho sempre pensato a dare il massimo fin quando sono stato chiamato in causa e farò altrettanto in futuro perché ho un contratto, sia se dovessi restare a Salerno, sia se dovessi andare da qualche altra parte”.
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