Lega Pro: 34 club penalizzati per 135 punti totali! La Figc s’interroga sul futuro…

La sede della FIGC a Roma (fonte Internet)

Occhio all’obiettivo play off, al finale di stagione 2010-2011, ma guai a snobbare quelli che possono essere i risvolti futuri di una Lega Pro che, tuttavia, la Salernitana spera di lasciarsi al più presto alle spalle per approdare in B. Venerdì 29 aprile, infatti, è in programma un Consiglio Federale presso la sede della FIGC a Roma, in cui si discuterà – tra le altre cose – della ventilata riforma dei campionati proposta qualche tempo fa da Mario Macalli, che prevede una diminuzione progressiva del numero di società impegnate in Lega Pro per arrivare alla scomparsa di Prima e Seconda Divisione. Il risultato sarebbe la creazione – entro tre anni – di un’unica Serie C a tre gironi e secondo indiscrezioni, con l’avallo anche dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori), si sarebbe già giunti ad un accordo di massima in previsione di un blocco “parziale” dei ripescaggi in Prima e Seconda Divisione,  prevedendo che almeno nove società potrebbero scomparire a giugno. L’attuale organico di Lega Pro (85 società invece delle 90 previste) sarebbe ulteriormente ridotto a 76 squadre: due gironi di Prima Divisione da diciotto club ciascuno e due gironi di Seconda Divisione da venti squadre. Alla luce della situazione attuale in Lega Pro, queste intenzioni sembrano essere drastiche e, se si pensa alla previsione di scomparsa di sole nove società, anche piuttosto intrise di ottimismo: ben 34, infatti, i club colpiti da penalizzazioni per inadempimenti economico-amministrativi, per un totale di ben 135 punti di penalizzazione tra Prima e Seconda Divisione: un’ecatombe, cose mai viste! Si capisce, dunque, che i club a rischio per l’iscrizione ai campionati 2011-2011 potrebbero essere molti di più…

In tutto ciò, la Lega Pro pare voler studiare un modo per rivedere gli importi delle fidejussioni necessarie per l’iscrizione, magari per evitare facili ripescaggi come verificatosi nei recenti campionati: per l’ex C2 si passerebbe da 200.000 a 300.000 €, mentre per la categoria superiore l’importo passerebbe da 400.000 a 600.000 €. Inoltre, c’è da ricordare che resterebbe ugualmente in vigore il cosiddetto “contributo a fondo perduto”, lo scorso anno quantificato in 400mila euro.

“Siamo a una svolta, il calcio italiano si deve dare delle regole – ha dichiarato a Radio Sportiva il DG della Lega Pro, Francesco Ghirelli – Bisogna tornare a giocare con gioia sul campo, con famiglie e bambini sugli spalti. Inoltre è necessario avere una certa organizzazione societarie e una buona forza economica per fare calcio a livello professionistico: chi lavora deve essere pagato mensilmente. Infine occorre ristrutturare anche gli impianti sportivi, in modo che assicurino una serie di confort, illuminazione e sicurezza”. Poi, sulla riforma dei campionati: “Entro quattro stagioni al massimo dobbiamo arrivare a 60 squadre professioniste. Se al prossimo campionato non si iscrivono tutte le squadre aventi diritto, credo che il Consiglio Federale deciderà un punto oltre il quale non si possa andare, tra 72 e 76 squadre, e quindi la riduzione di un girone di Seconda Divisione”.

 

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