Meteore Granata, il doppio ex Femiano: “Che peccato quel mio infortunio a Salerno ma i granata sono i favoriti per la B”

Nella sua carriera è riuscito a togliersi diverse soddisfazioni, esprimendosi ad alti livelli sia in cadetteria sia in terza serie ed in piazze importanti ed ambiziose; sicuramente, però, l’esperienza in maglia granata non è stata particolarmente esaltante, complice dapprima un grave infortunio, poi alcune scelte societarie che lo costrinsero ad accasarsi altrove. Alfredo Femiano, talentuoso centrocampista attualmente allenatore di una scuola calcio in Sicilia, è stato uno dei tanti calciatori transitati a Salerno che non sono riusciti ad esprimere appieno le proprie potenzialità; giunto a Salerno a gennaio 2006 su espressa richiesta del direttore sportivo dell’epoca Imborgia (“Abbiamo acquistato un vero leone a centrocampo”, le parole del ds alla presentazione ufficiale), Femiano fu messo k.o. da un problema ai legamenti, rientrando a pieno regime in prima squadra solamente nella semifinale di ritorno dei play-off a Genova. Dalle parole dell’ex centrocampista del Como traspare grande amarezza per quel che poteva essere e non è stato: “Arrivai a Salerno con grande entusiasmo, conoscevo bene il direttore sportivo e volevo contribuire alla lotta promozione della Salernitana. Dopo aver giocato bene la prima partita, però, è arrivata la batosta dell’infortunio, causato da uno scontro in allenamento con Araboni. Dopo un lungo calvario mi riaggregai ai compagni quando ormai il campionato era finito, anche se Cuoghi mi manifestava spesso la sua stima al punto che mi convocò per la partita dei play-off col Genoa. Mi dispiace molto non aver dimostrato il mio valore in una piazza prestigiosa come quella salernitana”. L’estate successiva si sperava potesse arrivare il pronto riscatto ed il ritiro di Castel di Sangro mise in mostra le grandi doti tecniche di un calciatore che, se fisicamente integro, avrebbe potuto davvero fare la differenza in terza serie; malgrado, però, il tecnico di allora Novelli palesò più volte il proprio apprezzamento per il giocatore, la società decise di disfarsene ad agosto, girandolo a titolo definitivo alla Juve Stabia, laddove Capuano lo accolse a braccia aperte: “In ritiro lavorai bene, Novelli puntava su di me ed ero adatto ai suoi schemi di gioco. Il direttore sportivo Coscia, però, chiese all’allenatore di non utilizzare tutti i calciatori legati all’ex ds Imborgia, cosicchè io ed altri compagni, in particolar modo Shala, fummo costretti a fare le valigie. Fortunatamente a Castellammare ebbi modo di riscattare quell’anno deludente e giocai a buoni livelli, con un bottino totale di 5 reti e diverse partite da titolare. Ricordo che fu bello affrontare i granata da avversario, in casa riuscimmo anche a battere una formazione più blasonata di noi”. Seppur a distanza, Femiano continua a seguire con affetto le sorti della Salernitana, consapevole che Fava e soci stanno facendo davvero un grandissimo lavoro se considerati tutti i problemi societari che da tempo affliggono il club di Via San Leonardo. L’ex Como conosce bene Lombardi e mai si sarebbe aspettato una crisi societaria così grave: “Quando arrivai io la società era solida, del resto Lombardi, che è una bravissima persona, era affiancato da tante persone che gli davano una mano nella gestione della squadra. Ad oggi i problemi sono evidenti e purtroppo la Salernitana lo sta pagando anche in classifica, c’è da dire, però, che la crisi è nazionale e sono tantissime le squadre in difficoltà. Magra consolazione, certo, però la speranza è che presto tutti i problemi si possano risolvere e la Salernitana torni nel calcio che conta”. Tornando al dato prettamente tecnico, Femiano indica proprio nella Salernitana la squadra da battere in caso di qualificazione ai play-off: “A questi giocatori va fatto un plauso particolare, tra mille problemi sono lì a lottare alla pari con tutti. Il Sorrento sarà una mina vagante perchè partirà dal secondo posto, ma i granata, anche grazie al determinante sostegno di un pubblico straordinario, avranno dalla loro la voglia di continuare a stupire tutti e di regalare alla città un sogno. Mi sbilancio: in B Gubbio e Salernitana”. Chiosa dedicata ai supporters granata, una tifoseria che Femiano ha avuto modo di apprezzare più da avversario che da calciatore della Salernitana e che meriterebbe senza dubbio altri palcoscenici: “In Italia sono poche le tifoserie che incidono in un risultato, sicuramente Salerno è una di queste per passione, tifo e partecipazione alla vita della propria squadra di calcio. Un grosso in bocca al lupo, dunque, alla squadra, all’allenatore e soprattutto alla torcida granata, affinchè dopo tanta sofferenza possa festeggiare il ritorno in serie B”.

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