Anche questa settimana riproponiamo ai nostri lettori “L’antigranata”, la rubrica di SoloSalerno.it che dà spazio alla voce dell’avversario. In vista dell’importantissima partita di domenica contro il Como, il nostro Filippo Notari ha intervistato in esclusiva Lilliana Cavatorta, giornalista del quotidiano “La Provincia di Como”. La collega lombarda è la redattrice sportiva del quotidiano “La Provincia di Como”, e corrispondente da Como per La Gazzetta dello Sport; segue la squadra lariana, professionalmente parlando, da 25 anni, prima come collaboratrice e da una quindicina d’anni come redattrice e come inviata. Domenica, tra le altre cose, sarà allo stadio “Arechi” e seguirà il match in nostra compagnia. Grazie alla sua professionalità e competenza abbiamo provato ad analizzare gli aspetti principali della rinascita del Como in questa seconda fase di stagione.
Lilliana, all’andata Como-Salernitana poteva essere considerato quasi un testa coda. Ora, invece grazie allo straordinario girone di ritorno dei lariani, le due formazioni nella sfida dell’ “Arechi” si contenderanno l’accesso ai playoff. L’avresti mai pensato?
“Il cammino del Como, e la sua dimensione in questo campionato, erano certamente molto diverse quando si giocò a Como in novembre. La trasformazione della squadra si è avuta da gennaio in avanti, legata sia a importanti nuovi innesti di mercato che a una crescita generale del gruppo, in termini di qualità di gioco e conseguentemente di risultati. Che il Como potesse correre per i play off si è cominciato a pensarlo più o meno un mese fa, anche se da tre settimane a questa parte il Como non vince. Certo, che questo fosse quasi uno scontro diretto a novembre sarebbe stato davvero impensabile”.
Sia il Como che la Salernitana hanno disputato un grandissimo girone di ritorno, recuperando posizioni su posizioni. Come spieghi questa rinascita biancoblù?
“Sulla rinascita del Como, come dicevo prima, incidono vari fattori. Il mercato – che ha portato elementi importanti quali in attacco Germinale e Filippini ma anche una serie di possibili alternative in più che hanno consentito di gestire in maniera più equilibrata la rosa – e una crescita di forma di qualche elemento fondamentale, come l’esterno sinistro Franco, capitano del Como, e la punta Maah. Il grosso miglioramento si è visto soprattutto in fase offensiva, in termini di gol. Nel girone di andata il problema più evidente era la difficoltà a segnare, ora la produttività offensiva è notevolmente aumentata. Tant’è che il Como è arrivato a undici risultati positivi consecutivi”.
Entrambe le formazioni sono reduci da un pari che ha rallentato un tantino le rispettive rincorse play off. Che partita ti aspetti?
” Il Como ora è reduce da tre pareggi, e dalla partita sicuramente meno positiva di questi ultimi mesi, tant’è che –riferendosi al discorso di prima – dopo nove partite in cui si è sempre segnato contro la Paganese non è arrivato neppure un gol. Mi aspetto una partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre, visto che la Salernitana deve vincere e il Como a questo punto non ha niente da perdere”.
All’andata al “Sinigaglia” si respirava un’aria molto pesante e la gente sembrava delusa per i risultati della squadra che non arrivavano. Com’è adesso la situazione?
“La brutta prova di domenica ha frenato un po’ l’entusiasmo, ma in generale nelle ultime settimane la partecipazione del pubblico di Como, sia in casa che in trasferta, è decisamente molto cresciuta. Le buone prove della squadra hanno avuto una risposta visibile in termini di tifo, la gente è tornata con entusiasmo a seguire la squadra lasciando da parte le polemiche dei primi mesi”.
Quanto può influire secondo te sul risultato il fattore “Arechi”?
“L’atmosfera dell’Arechi credo che possa avere un’influenza decisamente importante, anche perché il Como è abituato nella maggior parte dei casi ad avere al seguito un numero di tifosi a volte addirittura superiore a quello di diverse squadre che giocano in casa. Purtroppo per il Como stavolta non sarà così, anche se nell’unica occasione in cui sinora si è giocato davanti a un pubblico avverso di quantità importante è stato al Bentegodi contro il Verona: e in quell’occasione il Como vinse…”
Chi temi di più della Salernitana?
“Credo che Carrus sia sempre uno dei giocatori più scomodi da affrontare, ma in generale temo il fatto che per la Salernitana questa sia una gara davvero fondamentale. Il che credo che dia a tutti una spinta forte in più”.
Quale sarà la formazione che schiererà mister Brevi?
“Per quanto riguarda la formazione, ci sono problemi a centrocampo, come del resto già domenica scorsa. Dei quattro giocatori titolari in mezzo al campo, tre sono assenti: uno, Filipe, per squalifica, Riva e Morandi per infortunio. Di fatto c’è il solo Ardito disponibile, che potrebbe essere affiancato come domenica da Fautario, che abitualmente ricopre però un ruolo più esterno. La squadra giocherà con il 4-4-2, in difesa Semenzato a destra e Franco a sinistra, coppia centrale Conti e Zullo, esterni di centrocampo Filippini a sinistra e sulla destra uno tra Bardelloni e Villar, in attacco la coppia Germinale-Maah. Queste sono naturalmente le ipotesi più probabili, possibili cambiamenti non sono mai da escludersi”.
A tre giornate dalla fine, quali sono secondo te le formazioni maggiormente accreditate a formare la griglia play off?
“Pronostico una griglia play off con Sorrento, Alessandria, Verona e Salernitana”.
Ed infine, sappiamo che non è mai facile….un pronostico per Salernitana-Como
“Per quanto riguarda Salernitana-Como, come ho detto, prevedo una partita dove non si giocherà per il pareggio. Poi, quello che accadrà in campo non si sa mai, è ovvio… Diciamo che credo sia più possibile che non finisca in parità”.
La redazione di SoloSalerno.it ringrazia Lilliana Cavatorta per la disponibilità e la professionalità.
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