Meteore Granata, Davide Moi:”Esperienza a Salerno fondamentale per la mia crescita”

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Quando Imborgia lo portò a Salerno nell’estate 2005, quella post-fallimento, era un giovane di belle speranze che nelle giovanili del Cagliari si era distinto per personalità e forza fisica, oggi è uno dei difensori più richiesti nel panorama calcistico di terza serie in attesa di un salto di categoria che tarda ad arrivare malgrado i buoni campionati disputati. Davide Moi, centrale sardo attualmente tesserato con il Siracusa (laddove ha ricevuto quest’anno il premio di miglior giocatore della sua squadra) non è riuscito a lasciare il segno in maglia granata, complice l’inesperienza e la presenza, in organico, di giocatori più esperti e quotati; tuttavia, l’ex centrale della Sambenedettese ricorda volentieri la sua esperienza con la Salernitana: “A Salerno fu la mia prima stagione tra i professionisti, arrivai forse troppo giovane in una piazza molto importante. Non ho giocato molto, però davanti avevo gente come Ignoffo, Scotti e Siniscalchi che disputarono un campionato eccellente. Se oggi, però, sono diventato un buon giocatore lo devo molto a quell’anno vissuto a Salerno, dai miei compagni imparai molto e li ringrazierò sempre, così come mister Costantini, che chiese il mio ingaggio, e Cuoghi, un vero leader del gruppo”. Proprio con Cuoghi, Moi ha stretto un rapporto molto forte, al punto che il tecnico emiliano lo portò con sé a Foggia la stagione successiva; e proprio in occasione del match tra granata e rossoneri si verificarono episodi incresciosi all’interno del rettangolo di gioco, con una rissa tra i calciatori che provocò il pubblico presente. “Al Foggia c’erano tanti ex Salernitana” – ricorda Moi – “e ci tenevamo tutti a far bene contro la nostra ex squadra, in settimana fummo provocati da alcune dichiarazioni di tesserati della Salernitana e ne scaturì una rissa a fine partita, peccato perché sugli spalti c’erano tanti giovani e non abbiamo saputo dare l’esempio, purtroppo tenevamo tutti troppo a quella gara ed abbiamo dato un’immagine sbagliata di noi”. Seppur a distanza, Moi segue ancora con affetto le sorti della sua ex squadra, sorpreso per la crisi societaria e dispiaciuto per la retrocessione della passata stagione: “Quando giocavo a Salerno la società era molto solida, ho un ottimo ricordo di Lombardi che ottemperò a tutti gli impegni presi nei tempi previsti. Negli anni successivi forse si è circondato di persone poco competenti, spendendo cifre folli ed accumulando debiti, un peccato perché Salerno meriterebbe ben altri palcoscenici ed invece i granata sono in Lega Pro e Portogruaro e Sassuolo in serie B”. E sempre parlando di Lombardi, ancora oggi Moi non si spiega il perché, sei anni fa, fu stravolto completamente un progetto tecnico che avrebbe potuto portare a risultati importanti nel giro di pochi mesi: “Dopo aver perso immeritatamente i play-off potevamo ripartire con un gruppo solido, collaudato tatticamente, con un allenatore in gamba ed una tifoseria formidabile, sarebbe bastato un innesto per reparto e avremmo vinto il campionato successivo a mani basse, invece Lombardi volle mandare via tutti e da un progetto nuovo scaturì un campionato anonimo e deludente”. In chiusura, Moi si è soffermato sui prossimi spareggi promozione, indicando nella Salernitana la squadra favorita: “In casa i granata si giocheranno molto, il pubblico contro il Genoa tanti anni fa fu decisivo ed anche quest’anno potrebbe rivelarsi il dodicesimo uomo in campo. Il Verona ha blasone e organico, ma la Salernitana a mio avviso è superiore ed insieme ai propri splendidi tifosi potrebbe risultare la più forte e tornare in serie B”.

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