Nel corso della stagione 1981/82 la Salernitana perse la partita di andata a Ponticelli contro il Campania Puteolana. Quella sconfitta provocò il licenziamento dell’allenatore Giammarinaro sostituito da Romano Mattè. Inoltre dopo quella figuraccia Della Bianchina, lo stopper titolare, pensò bene di cambiare casacca lasciando la maglia numero cinque a Maurizio Di Fruscia. Nasceva così, per caso, il mito Di Fruscia.
Nella gara di ritorno al Vestuti i granata vinsero uno a zero. Quando si dice la mancanza di riconoscenza. Di fronte a più di 10.000 persone la Salernitana si schierava con: Marconcini, Leccese, Mattolini, Chirco, Mariani, Del Favero, Vulpiani, Zucchini, Burla, Di Venere, Zaccaro.
Il Campania era in campo con: Lattuada, Gargiulo, Giansanti, Aprea, Costa, Belfiore, Liguori, Improta, Sorbello, Colombini, Arena.
Quel giorno Lattuada fece dei veri e propri miracoli salvando con interventi prodigiosi la propria porta, andando ad allungare la schiera dei portieri che a Salerno (leggi Ciappi, leggi Buso, leggi Morra de Santis) “cacciavano la scienza” come si usa dire in certi casi (e per non essere volgari).
Fortunatamente la partita fu risolta da uno dei giocatori più intelligenti di quella squadra; Fabio Vulpiani. 20° della ripresa. Punizione di Zaccaro sulla barriera, palla ripresa da Del Favero che spara una bomba delle sue, respinta difettosa di Lattuada (unica indecisione della gara a fronte di almeno otto salvataggi strepitosi) su Vulpiani che insacca .
A nulla serve la reazione rabbiosa del Campania.
La Salernitana raggiunge quota 30 nella lotta per la promozione. Una vittoria meritata conseguita con una formazione rimaneggiata per le assenze di giocatori importantissimi come Chiancone, di Fruscia e Di Lucia: ricordiamo che Mattè non cambiava la formazione base nemmeno sotto tortura.
Negli spogliatoi il rammarico di Bet (lo stopper del Milan della stella con Rivera, Novellino, Albertosi, Baresi, ecc) per la sconfitta. Mattè invece fece partire il solito disco: “Non dobbiamo montarci la testa, occorre vivere alla giornata, l’importante è muovere la classifica”.
in collaborazione con www.salernoinprima.it
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