Anche in occasione dell’ultima partita di campionato, torna “L’antigranata”, la rubrica di SoloSalerno.it che da spazio alla voce dell’avversario. In vista del match di domenica contro il Gubbio di mister Torrente, fresco di promozione in serie B, il nostro Filippo Notari ha intervistato Giancarlo Tomassoli, direttore del portale Gubbiofans.it e giornalista del quotidiano “Il Giornale dell’Umbria”. Con il collega rossoblu abbiamo discusso dei segreti della squadra umbra, vera e propria rivelazione di questo campionato, ed abbiamo provato ad analizzare i punti cardine del match di domenica.
Giancarlo, a Gubbio è appena iniziato un sogno chiamato serie B. Raccontaci un po’ come sta vivendo la città questo momento storico
“ Qui a Gubbio da domenica scorsa è una festa continua. Domenica sera si è ballato e mangiato fino a tarda notte sotto gli arconi del Palazzo dei Consoli. Martedì sera si è festeggiato nei pressi del Borgo di Santa di Lucia a base di penne, polenta, porchetta e vino. Ovviamente con la partecipazione di tutti i componenti della squadra. Scene di giubilo per una serie B che ritorna dopo 64 anni. In pratica è una continua festa anche perché proprio domenica a Gubbio c’è la secolare “Festa dei Ceri” che si ripete ogni 15 maggio di ogni anno in onore del patrono sant’Ubaldo”.
Qual è il segreto di questa matricola terribile che nel giro di due anni è riuscita a compiere un vero e proprio miracolo?
“Non fare mai proclami. Lavorare sempre con il massimo silenzio e l’umiltà. Il rispetto dei ruoli. E la triade ha fatto la differenza, ovvero il dt Simoni, il ds Giammarioli e mister Torrente: Simoni perché con la sua saggezza ha saputo mantenere tranquillo l’ambiente anche nei risultati negativi; Giammarioli perché è riuscito a pescare dei giovani quasi sconosciuti che si sono poi rivelati dei veri calciatori con mentalità vincente; Torrente perché con il gioco e con il suo modulo offensivo (4-3-3) ha portato questi ragazzi alla vittoria e con grande merito”.
Guardando per un attimo al futuro, ce fa farà il Gubbio a trattenere mister Torrente ed il direttore tecnico Simoni, che sono stati già adocchiati da numerosi club di serie A e B?
“Oltre a Simoni e Torrente pure Giammarioli è stato contattato da club di categoria superiore, tra cui qualcuno di serie A. Trattenere Torrente sarà molto difficile: è giusto che faccia carriera e guadagni più soldi rispetto a quello che gli può garantire Gubbio. Per Simoni bisogna fare un discorso a parte: è molto legato al ds Giammarioli che è rimasto a Gubbio. Questa circostanza potrebbe influire sul futuro di Gigi Simoni”.
Tornando a noi, Salernitana-Gubbio qualora gli umbri non avessero già conquistato la promozione domenica scorsa, sarebbe stata una vera e propria battaglia. Nonostante tutto, che partita ti aspetti?
“Credo che sia una partita combattuta e aperta a qualsiasi risultato. Il Gubbio non fa mai barricate, nemmeno fuori casa. In pratica Torrente se la gioca sempre e con chiunque. Ovviamente le motivazioni sono diverse. Il Gubbio ha già raggiunto il suo obiettivo e non giocherà alla morte. Per la Salernitana il discorso è diverso: vuole consolidare i playoff e oltretutto può contare su un ottimo stato di forma oltre che sul suo caloroso e numeroso pubblico”.
All’andata la Salernitana perse in maniera pesante, pur forse disputando un primo tempo discreto. Dopo quella partita, e soprattutto in seguito ad i 6 punti di penalizzazione (in attesa della sentenza del Tnas che potrebbe restituirne uno), avresti mai immaginato che i campani sarebbero potuti arrivare nei play off?
“ Assolutamente sì. La Salernitana è un’ottima squadra guidata da un allenatore come Breda che sa il fatto suo e che possiede una credenziale importante: è un allenatore umile, punta molto sul lavoro ed ha saputo fare quadrato nei momenti molto difficili della stagione. E il lavoro alla fine paga sempre se lo si fa con dedizione e scrupolosità. E poi una piazza come Salerno merita ben altro e non solo di disputare i playoff di Prima Divisione”.
Entrambi i tecnici, nonostante il Gubbio sia già promosso e la Salernitana abbia più di un piede nei play off (e per di più ben cinque giocatori in diffida), hanno annunciato di voler schierare le formazioni titolari. Quale sarà l’undici che schiererà mister Torrente?
“A mio avviso darà spazio a qualche calciatore che ha giocato di meno. Per questo motivo credo che giocheranno Alcibiade (al posto di Farina) e Suciu (al posto di Raggio Garibaldi che resterà a riposo). Probabile formazione (4-3-3): Lamanna; Caracciolo, Borghese, Briganti, Alcibiade; Sandreani, Boisfer, Suciu; Bazzoffia, Gomez Taleb, Daud”.
A 90’ dal termine della stagione regolare i giochi play off sembrano ormai delineati, anche se potrebbe cambiare qualche posizione. Che post season prevedi e chi pensi sia la favorita per il salto di categoria?
“Sulla carta è favorito il Sorrento perché bastano quattro pareggi per accedere in serie B. Bisogna vedere però se rientrerà Paulinho e se risolverà qualche problemino interno. La Salernitana è in forma e può contare sul fattore pubblico. Stessa cosa dicasi del Verona. L’Alessandria è una buona squadra ma la vedo dietro alle altre. Vince i playoff chi sta meglio fisicamente e mentalmente, non il più forte. Lo ha dimostrato il Gubbio la scorsa stagione quando li ha vinti in Seconda Divisione”.
Quale giocatore della Salernitana apprezzi di più e soprattutto, quale consiglieresti alla tua società per la prossima stagione?
“L’attaccante Ragusa, attaccante giovane e bravo. Non a caso il Gubbio lo cercava la scorsa estate”.
In merito alla crisi che sta colpendo il mondo del calcio, specie le società di Lega Pro, dove quest’anno sono stati tantissimi i punti di penalizzazione, qual è secondo te la soluzione per sanare i tanti conti in rosso? Il modello Gubbio potrebbe essere la strada giusta?
“ Credo che il modello Gubbio vada preso da esempio. Pochi soldi spesi e valorizzazione dei giovani per fare cassa. Ovviamente vanno presi dei giovani bravi, emergenti, con caratteristiche morali importanti. Questi giovani possono essere integrati nello zoccolo duro. L’importante è che ci sia unità di intenti e si faccia gruppo come è avvenuto a Gubbio. Solo così si possono raggiungere i risultati sperati senza fare il passo più lungo della gamba. Il Gubbio è stato bravo e capace di prendere con una fava due piccioni (e… scusatemi per questo gioco di parole ma calzava a pennello)”.
Ed infine, Giancarlo….un pronostico su Salernitana-Gubbio.
“ Pronostici non ne faccio perché non è mio costume. Prevedo una partita dove la Salernitana giocherà all’attacco e il Gubbio che cercherà di disputare la sua onesta partita. E alla fine tireremo le somme”.
La redazione di SoloSalerno.it ringrazia Giancarlo Tomassoli per la collaborazione e la disponibilità ed invita tutti i suoi lettori a visitare il portale Gubbiofans.it
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